Elezioni, Salvini: «No a alleanze di governo con PD e 5 Stelle. Serve unità nel centrodestra»

Salvini

Alleanza con Pd e 5 Stelle? Fuori discussione. Per Matteo Salvini la vittoria sta nell’unità nel centrodestra. Al lavoro su un programma condiviso.

Niente alleanze, gli elettori leghisti possono stare tranquilli: «Il loro voto non sarà mai usato per sostenere un premier del Pd, di sinistra, dei Cinquestelle o che ci sia indicato in qualche modo dall’Europa come capitò con Monti». Lo afferma Matteo Salvini nell’intervista comparsa su Libero il 4 giugno 2017. Se una alleanza con il Pd non è mai stata realisticamente oggetto di discussione, diverso è il caso del Movimento 5 Stelle. «Cinquestelle, non avendo mai governato, può dire tutto e il contrario di tutto», spiega Salvini. «Quando però i grillini arrivano al governo, come a Roma, oltre alla loro incompetenza mostrano la loro vera natura. Tra noi e i grillini le ricette sono opposte».

Salvini starebbe dunque lavorando alla costruzione di una alleanza interna al centro-destra tra Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia. Se con Giorgia Meloni i rapporti sono prolifici – «L’ho sentita, è preoccupata. Vinciamo insieme le Amministrative, poi studieremo cosa fare insieme» -, più complicati appaiono i rapporti con Silvio Berlusconi. «Non ci vediamo da mesi ma ci sentiamo. I rapporti sono buoni, sosteniamo insieme decide di sindaci», si legge nell’intervista. «Vorrei rivolgergli un invito: dimostri che per lui l’unità del centrodestra è importante, venga con me e la Meloni al comizio elettorale a Genova».

La strategia di Salvini nasce da una constatazione: insieme, i tre partiti avrebbero la maggioranza nel Paese. Da qui l’invito affinché il Cavaliere rinunci ad una ipotetica alleanza post-voto con Matteo Renzi e scelga la via indicata dal leader della Lega. «Ma lui per ragioni personali o aziendali ha preferito il “liberi tutti”, che è l’anticamera dell’inciucio. Così è ben più difficile che il centrodestra abbia i numeri per governare da solo».

Il modello, prosegue Salvini, è quello veneto, dove Lega, FI e FdI governano insieme con il supporto di alcune liste civiche. Nonostante alcune divergenze, ad esempio in materia di Unione Europea, secondo il leader del Carroccio esistono numerosi punti di convergenza con il partito di Berlusconi: «Su tasse, welfare, scuola, immigrazione, temi etici e famiglia i programmi di Forza Italia e Lega sono compatibili. Dopo le Amministrative – aggiunge Salvini – mi metterò al lavoro per stendere un programma di governo e invito Berlusconi a scriverlo insieme per tutto il centrodestra».

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Redazione La Clessidra

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