Salute, Salvini: «Cancelleremo il decreto vaccini». Scontro nel centrodestra

Salvini

Immediata la risposta del ministro Lorenzin: «L’Italia va vaccinata dagli incompetenti». Anche Forza Italia prende le distanze dalle affermazioni di Salvini.

«Cancelleremo norme decreto Lorenzin. Vaccini sì, obbligo no». A scriverlo, su Twitter, è il leader della Lega Matteo Salvini.  Immediata la reazione del ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. «La Lega sui vaccini mostra di essere peggio che populista. Ma di perseverare nell’estremismo dell’incompetenza», riporta Il Giornale. «La Lega gioca per qualche voto in più sulla salute degli italiani, sulla salute dei nostri figli, rischiando di continuare a perorare una causa no vax che mette seriamente a rischio le campagne di informazione scientifiche e sanitarie. L’Italia va vaccinata dagli incompetenti».

Il tweet di Salvini crea scompiglio anche nel centrodestra. Paolo Romani, capogruppo di Forza Italia al Senato, si dichiara favorevole all’obbligatorietà vaccinale. «Non penso proprio che l’abolizione dell’obbligo entri nel programma del centrodestra», afferma perentorio. Lo stesso Berlusconi, a luglio, aveva definito il decreto Lorenzin «una misura di civiltà, voluta dalla comunità scientifica e nel primario interesse dei minori».

Preoccupazione è espressa anche dall’Unione Europea. «Vogliamo sottolineare l’importanza dei programmi di vaccinazione nella protezione della salute pubblica», dichiara all’Ansa la portavoce della Commissione Ue per la Salute, Anca Paduraru. «Ad oggi la copertura vaccinale rimane elevata nell’Ue, tuttavia siamo molto preoccupati per l’aumento dello scetticismo sui vaccini».

Su posizioni simili a quelle del leader leghista il Movimento 5 Stelle. Pur riconoscendo l’importanza dei vaccini, i 5 Stelle si dicono contrari ad una misura coercitiva. «Siamo favorevoli ai vaccini ma contrari al decreto Lorenzin, che impone l’obbligo in luogo della raccomandazione», afferma la senatrice pentastellata Paola Taverna.

Il decreto sui vaccini è stato approvato il 28 luglio 2017. Esso prevede l’obbligo vaccinale per l’iscrizione ad asili nido e scuole materne ma, con modalità diverse, si estende anche a scuole elementari, medie e ai primi due anni delle superiori, fino ai 16 anni dei ragazzi. In caso di inadempienza, i genitori possono incorrere in una sanzione tra i 100 ai 500 euro.

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Redazione La Clessidra

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