Di Maio sui vaccini : «Via l’obbligo, sì alle raccomandazioni»

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Le parole di Di Maio sul decreto Lorenzin riaccendono il dibattito tra sostenitori e contrari sull’obbligatorietà dei vaccini.

Sì ai vaccini, ma no all’obbligo per legge: questa la posizione del Movimento 5 Stelle espressa ai microfoni di Un giorno da pecora da Luigi Di Maio. «Cambieremo la legge Lorenzin sui vaccini, faremo una legge per raccomandare le vaccinazioni. Noi intendiamo l’obbligo come era inteso prima del decreto Lorenzin», ha spiegato il candidato premier pentastellato.

Una affermazione forte su un tema, quello dei vaccini, particolarmente scottante. Tanto più che le parole di Di Maio sembrano vicine a quelle del leader della Lega Matteo Salvini, secondo il quale «la netta maggioranza dei Paesi europei non ha vaccini obbligatori. Siamo l’unico Paese che ne ha dieci. Io sono a favore di una scelta ragionata e responsabile». Sull’avvicinamento al Carroccio, però, Di Maio tiene a rimarcare le differenze: «Salvini le spara ogni giorno ma alla fine è Berlusconi che comanda in casa loro», ha commentato.

Sulla questione, naturalmente, si è acceso il dibattito politico. Matteo Renzi affida la sua replica a Facebook: «Come è possibile – ha scritto in un post – che il candidato premier dei Cinque Stelle non si renda conto che sui vaccini non si scherza? Qui è in ballo la salute dei nostri bambini, non un punto percentuale in più alle elezioni», Immediata anche la replica della stessa Beatrice Lorenzin, firmataria del provvedimento contestato: «Di Maio come Salvini: sui vaccini – ha scritto in un tweet – il populismo parla la stessa lingua».

Il Movimento 5 Stelle ha votato contro la legge approvata il 28 luglio scorso alla Camera. La stessa posizione è stata assunta anche dalla Lega.

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Daniele

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