Berlusconi: «Al governo lavoreremo per rafforzare l’Unione Europea»

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Per rinnovare l’Unione Europea Berlusconi propone una politica estera e di difesa comuni. E sul rapporto deficit/Pil al 3% afferma: «Può essere superato».

«Per noi l’Unione Europea è imprescindibile». A dirlo è il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi. Che ricorda come «dopo le grandi guerre terribili e micidiali della prima parte del secolo scorso, l’Europa ci ha dato settant’anni di pace». Per questo secondo Berlusconi «occorre che l’Europa si rafforzi, che si dia una politica estera comune, unica, e una politica della difesa comune. Questo porterebbe a molti milioni di euro di risparmi e farebbe diventare l’Europa quello che oggi non è, una potenza mondiale capace di sedersi al tavolo delle grandi potenze».

Sì all’Unione Europea, dunque, ma a patto che cambi profondamente. A partire dal superamento delle politiche di austerity e dei vincoli in materia economica. Pur garantendo che, in caso di vittoria alle elezioni, il centro-destra rispetterà il rapporto deficit-Pil al 3%, secondo Berlusconi «in caso di certe necessità di programma economico può essere superata». «Il deficit annuale – spiega – deve essere adattato alle esigenze di sviluppo del singolo stato. Ma per quanto ci riguarda la politica che intendiamo seguire con la rivoluzione fiscale della Flat tax è rispettare la regola del 3%». Anche perché, conclude, «Prevediamo che ci sia un aumento del Pil e che si possa ridurre la percentuale del debito pubblico italiano e portarla al 125%», come era prima del «colpo di stato del 2011, quando fui costretto alle dimissioni».

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Daniele

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