Ape volontario, attivo dal 2018 l’anticipo pensionistico voluto da Renzi

Ape

L’anticipo pensionistico consentirà a chi lo volesse di andare in pensione una volta compiuti i 63 anni.

È operativo l’Ape volontario, l’anticipo pensionistico che nel 2018 consentirà a 300 mila lavoratori di andare in pensione prima di quanto previsto dall’ultima riforma pensionistica. Lo strumento, istituito dal governo Renzi nel 2016, è rimasto a lungo in stand-by. Inserito nell’ultima legge di Stabilità dal governo Gentiloni, è entrato ufficialmente in vigore da febbraio 2018. Soddisfazione è stata espressa dal presidente dell’Inps Tito Boeri, secondo il quale «l’Ape volontaria è uno strumento che permette alle persone di ricevere un prestito senza necessariamente ritirarsi dalla vita attiva»

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Più nello specifico, nel corso del 2018 l’Ape potrà essere richiesta dai lavoratori con almeno 63 anni che siano distanti non oltre 3 anni e 7 mesi dalla pensione di vecchiaia, a patto che abbiano maturato almeno 20 anni di contributi. Nel 2019 l’età anagrafica salirà a 63 anni e 5 mesi sulla base dell’adeguamento dell’aspettativa di vita. Contrariamente a quanto inizialmente previsto dall’Ape social, chi intende ricorrere all’anticipo pensionistico deve chiedere, tramite l’Inps, un vero e proprio prestito a un istituto bancario o finanziario. Una volta compiuti 66 anni e 7 mesi, le somme incassate nei primi anni dovranno essere restituite a rate con un tasso di interesse pari al 2,8% circa.

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Redazione La Clessidra

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