Renzi si dimette durante la direzione del Pd. Martina segretario reggente

Renzi

Matteo Renzi non aspetta la formazione del nuovo esecutivo e rassegna le dimissioni durante la direzione del Pd. Martina: «Chiedo unità al partito».

Avrebbe dovuto dimettersi solo dopo la formazione del nuovo governo. Invece Matteo Renzi sorprende tutti e, a sorpresa, lascia il ruolo di segretario del Pd durante la direzione del 12 marzo. Una scelta quasi dovuta, in seguito alle numerose polemiche che avevano suscitato le sue dichiarazioni iniziali. Al suo posto Maurizio Marina, già ministro dell’Agricoltura durante gli ultimi due governi, che guiderà la segreteria fino al prossimo Congresso. Le dimissioni sono affidate a una lettera. Poche righe, lette dal presidente Matteo Orfini, nelle quali l’ex segretario annuncia la decisione irrevocabile: «Caro presidente, preso atto dei risultati elettorali rassegno le mie dimissioni da segretario del Pd».

LEGGI ANCHE: Renzi: «Lascio la segreteria dopo il nuovo governo». Scontro nel Pd

«Voglio ringraziare (Renzi) per questo atto forte e difficile ma soprattutto per il lavoro e l’impegno enorme di questi anni», dichiara Martina nel suo intervento. «La prossima Assemblea Nazionale – aggiunge – dovrebbe avere la forza di aprire una fase costituente del Partito democratico in grado di portarci nei tempi giusti al congresso». E sulla direzione che intende imprimere al partito nei prossimi mesi precisa «Con il vostro contributo cercherò di guidare il partito nei delicati passaggi interni e istituzionali a cui sarà chiamato. Chiedo unità. Consapevoli che fuori di qui c’è un’intera comunità che ci guarda, ci ascolta e ci chiede di essere all’altezza della situazione».

In seguito alle sue dimissioni, Matteo Renzi ricopre al momento unicamente la carica di Senatore.

PROMESSA NON RISPETTATA

Leggi tutte le promesse di Matteo Renzi

 

Redazione La Clessidra

Redazione La Clessidra

LEAVE A COMMENT