Renzi: «No a governo con Berlusconi. Senza vincitore si torni al voto»

Il segretario del Pd chiude a un governo di larghe intese con Forza Italia. Scettico Bersani (LeU): «Renzi cerca l’ammucchiata».

Matteo Renzi prova a mettere a tacere i rumors che parlano di un accordo post-elezioni tra Pd e Forza Italia qualora, come riportato da tutti i sondaggi, dalle urne non dovesse emergere un vero vincitore. Sul governo, ricorda il leader Dem durante l’intervista ad Agorà del 6 febbraio, «deciderà il Presidente della Repubblica». In ogni caso, aggiunge, «il ragionamento che fa Berlusconi, e cioè che se non ci sono i numeri è giusto che si torni a votare, mi trova d’accordo: è giusto così». Ancora più duro l’affondo del 27 febbraio: «Berlusconi mi ha messo contro, candidato del centrodestra nel mio collegio, Bagnai che propone l’uscita dall’euro. Chi propone di uscire dall’euro è un estremista e chi, come Berlusconi, candida Bagnai, dimostra di andar dietro agli estremisti».

Le parole di Renzi, tuttavia, non sembrano convincere Pierluigi Bersani, ex Pd e ora dirigente di Liberi e Uguali. «I segni inequivocabili che si sono visti in questi anni mi fanno pensare che Renzi pensa di più a staccare Berlusconi dalla Lega che alla sinistra, e farà la cosa che non va fatta: l’ammucchiata». Simile anche la posizione di Giorgia Meloni, secondo la quale «o vince il centrodestra, unica coalizione in grado di farlo, o sarà il caos: non ci sono altre possibilità. Se non vinciamo noi, o ci sarà l’inciucio o si tornerà a votare. E tra queste due ipotesi – conclude – tornerei a votare tutta la vita».

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Redazione La Clessidra

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