Testamento biologico, il Senato approva la norma sul fine vita

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Il testamento biologico è legge. Decisivo per l’approvazione il sostegno esterno del Movimento 5 Stelle

La legge sul testamento biologico (o fine vita) è stata approvata in via definitiva il 14 dicembre 2017 ed è entrata in vigore il 31 gennaio. Si tratta di un provvedimento a lungo atteso, che ha spaccato l’opinione pubblica e infiammato il dibattito politico per anni. A dare un forte input all’iter del provvedimento la morte, nel febbraio 2017 in Svizzera, di DJ Fabo, In seguito alla vicenda, ad aprile la Camera aveva approvato la legge sul testamento biologico, rimasta poi ferma in attesa di approvazione al Senato. A spingere per la conclusione dell’iter entro il termine della legislatura è stato in particolare il segretario del Pd Matteo Renzi, che ne ha fatto una vera e propria bandiera di partito. L’approvazione del provvedimento, oggetto di una dura opposizione, è stata incerta fino all’ultimo. Essenziale, in tal senso, è stato il sostegno al provvedimento dato dai rappresentanti del Movimento 5 Stelle.

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La legge prevede che «nessun trattamento sanitario può essere iniziato o proseguito se privo del consenso libero e informato della persona interessata». Essa vieta, inoltre, ogni forma di accanimento terapeutico. Al paziente è riconosciuto il diritto ad abbandonare le cure ed è espressamente garantita la terapia del dolore, fino alla sedazione profonda continuata. A poter compilare il testamento biologico sono tutti gli individui maggiorenni; nel caso di minorenni farà fede il consenso informato espresso dai genitori, a patto che al soggetto siano fornite tutte le informazioni a riguardo.

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Redazione La Clessidra

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