Testamento biologico, Renzi: «La legge arriverà entro fine legislatura»

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Per il segretario democratico «ci sono i numeri» per approvare la legge sul testamento biologico entro il termine della legislatura. Sul tavolo anche il voto di fiducia.

Quella sul testamento biologico è una delle leggi più discusse degli ultimi anni. Da tempo si parla di un provvedimento che disciplini la materia e che garantisca il diritto della persona di decidere anticipatamente quali pratiche sanitarie è disposta a ricevere in caso si trovasse in stato di incoscienza. A far tornare al centro del dibattito pubblico la questione del testamento biologico è stata la vicenda di DJ Fabo, costretto – come tanti altri prima di lui – a recarsi in Svizzera per mettere fine alle proprie sofferenze.

A farsi portavoce della battaglia in Parlamento è stato il Pd, che è riuscito a far approvare il testo di legge alla Camera nell’aprile 2017. Ma il rischio che la legge sul fine vita salti, ora che la legislatura si avvia verso la conclusione, è alto.  Ed è proprio il segretario Democratico, Matteo Renzi, a dare un ulteriore input verso l’approvazione del provvedimento. «Io credo che sul fine vita ci siano i numeri in Parlamento e che la maggioranza del mondo cattolico sia d’accordo», ha dichiarato a Firenze durante l’ottava edizione della Leopolda. E ha poi aggiunto: «La battaglia sui diritti la facciamo felici e a viso aperto. Non trasformiamo i diritti in scontro tra partiti o in presupposto di coalizione tra partiti. Il Fine vita è doveroso e faremo di tutto per approvarlo».

Per garantire l’approvazione della legge entro il termine della legislatura, ha proseguito, il governo è disposto a porre la questione di fiducia: un modo, questo, per «battere l’ostruzionismo» e superare le migliaia di emendamenti presentati dalle opposizioni.

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Redazione La Clessidra

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