La svolta di Berlusconi: «Sì a governo M5S-Lega, ma non voteremo la fiducia»

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Il leader di Forza Italia dà il suo beneplacito al governo M5S-Lega, ma avverte: «Non voteremo la fiducia. Nessuno potrà usarci come alibi per la propria incapacità».

Ormai è questione di ore: al governo M5S-Lega manca solo l’ufficialità. La svolta è arrivata nella serata di ieri quando, in uno scarno comunicato, Silvio Berlusconi ha dato il suo beneplacito all’accordo di governo tra le due forze politiche. «Il paese da mesi attende un governo», si legge nella nota. «Continuo a credere che la soluzione della crisi più naturale, più coerente con il mandato degli elettori sarebbe quella di un governo di Centro-Destra, la coalizione che ha prevalso nelle elezioni, guidato da un esponente indicato dalla Lega, governo che avrebbe certamente trovato in Parlamento i voti necessari per governare. Questa strada – prosegue – non è stata considerata praticabile dal Capo dello Stato. Ne prendo atto».

Da qui il passo di lato da tempo chiesto sia da Salvini che da Di Maio: «Di fronte alle prospettive che si delineano non possiamo dare oggi il nostro consenso ad un governo che comprenda il Movimento Cinque Stelle». E tuttavia «se un’altra forza politica della coalizione di centro-destra ritiene di assumersi la responsabilità di creare un governo con i Cinque Stelle, prendiamo atto con rispetto della scelta. Non sta certo a noi porre veti o pregiudiziali. In questo caso non potremo certamente votare la fiducia». Qualunque cosa accada, assicura la nota, «l’alleanza del centro-destra non si romperà».

Quella di Forza Italia sarà dunque una «leale opposizione». Il partito si limiterà a sostenere in Parlamento i provvedimenti sui quali vi sarà un accordo politico. Così facendo, spiega Berlusconi, «nessuno potrà usarci come alibi di fronte all’incapacità – o all’impossibilità oggettiva – di trovare accordi fra forze politiche molto diverse». A spingere Berlusconi alla sofferta decisione l’ultimatum dato dal presidente della Repubblica lo scorso 7 maggio, quando Sergio Mattarella aveva prefigurato la nascita di un governo neutrale in caso di mancato accordo fra le forze politiche. Nella giornata di oggi Salvini e Di Maio dovrebbero ufficializzare l’accordo e darne ufficialmente comunicazione al Quirinale.

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Daniele

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