Chi è Carlo Cottarelli e cosa ha detto nel suo discorso di accettazione

carlo cottarelli

Approvazione della legge di bilancio ed elezioni a inizio 2019: questo in sintesi il programma del governo neutrale guidato da Carlo Cottarelli.

Dopo la rinuncia del professor Giuseppe Conte, il presidente della Repubblica ha affidato a Carlo Cottarelli l’incarico di formare un governo neutrale, che consenta l’approvazione di alcuni importanti provvedimenti (primo fra tutti la legge di bilancio) e accompagni il Paese verso elezioni anticipate.

Il discorso di Carlo Cottarelli è stato piuttosto breve e sintetico. L’ex commissario alla spending review si è detto «onorato come italiano di questo incarico» e ha assicurato che presenterà a breve la lista dei ministri. Il presidente incaricato ha poi annunciato che si presenterà al Parlamento «con un programma che in caso di fiducia includa l’approvazione della legge di bilancio per il 2019, dopodiché il Parlamento verrà sciolto con elezioni a inizio 2019».

Come espressamente richiestogli da Mattarella, Cottarelli ha aggiunto che «in assenza di fiducia il governo si dimetterebbe immediatamente e svolgerebbe un’azione di ordinaria amministrazione per convocare le elezioni dopo il mese di agosto. Il governo manterrebbe una neutralità completa rispetto al dibattito elettorale. Mi impegno – ha precisato – a non candidarmi alle prossime elezioni e chiederò un simile impegno ai membri del governo».

Cottarelli ha poi tenuto a precisare che, nonostante l’aumento delle tensioni sui mercati finanziari e dello spread degli scorsi giorni, «l’economia è in crescita e i conti pubblici sono sotto controllo». Quanto all’Unione Europea, ha garantito che «il dialogo è essenziale in difesa dei nostri interessi» e che questo deve essere «costruttivo nel pieno riconoscimento che il nostro ruolo è essenziale, come è essenziale la nostra continua partecipazione nell’euro».

Carlo Cottarelli è salito agli onori della cronaca per aver ricoperto l’incarico di commissario alla spending review durante il governo Letta. In precedenza ha lavorato per 25 anni al Fondo Monetario Internazionale e per altri sei alla Banca d’Italia. Visiting professor all’Università Bocconi, dall’ottobre 2017 è direttore dell’Osservatorio sui Conti Pubblici dell’Università Cattolica di Milano.

 

Daniele

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