Famiglie gay, Salvini assicura: «Non toccheremo leggi su aborto e unioni civili»

famiglie gay

La precisazione del ministro arriva dopo le dure parole pronunciate da Lorenzo Fontana su aborto e famiglie gay.

Il governo gialloverde non si è ancora insediato ufficialmente, eppure fa già discutere. Al centro delle polemiche le dichiarazioni del ministro della Famiglia Lorenzo Fontana su aborto e famiglie gay. «Voglio intervenire per potenziare i consultori così da cercare di dissuadere le donne ad abortire», aveva dichiarato al Corriere della Sera, aggiungendo che le famiglie arcobaleno «per legge non esistono» e che «la famiglia è quella «naturale, dove un bambino deve avere una mamma e un papà».

Argomenti spinosi, che hanno suscitato un coro di critiche da parte di chi – opposizioni, associazioni Lgbt e semplici cittadini – teme che possano essere messi in discussione diritti e conquiste acquisiti dopo grandi sacrifici. Tanto che il neo-ministro degli Interni, Matteo Salvini, è stato costretto a intervenire per rassicurare i diretti interessati: «Non ho nessuna intenzione di rivedere leggi del passato come l’aborto e le unioni civili», ha assicurato. «Da papà sono convinto che i figli devono avere un papà e una mamma ma la questione delle famiglie non è all’ordine del giorno di questo governo, ci hanno votato per avere meno immigrati e più sicurezza. Detto questo ognuno ha le sue idee e non deve essere lapidato per questo».

Per la verità lo stesso Salvini si è spesso lasciato andare a dichiarazioni dure, ai limiti dell’offensivo, verso le famiglie gay. «Matrimonio e adozione gay non sono un diritto umano», diceva il leader leghista ai microfoni della Zanzara nel 2015. «I bambini – spiegava – devono nascere e crescere come il buon Dio ha deciso. Se cresce con genitori o un genitore gay parte da un gradino più sotto. Parte con handicap».

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Redazione La Clessidra

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