Fraccaro: «Potenzieremo la democrazia diretta. Via 400 leggi inutili»

democrazia diretta

 

Sono almeno 400 le leggi inutili che il Movimento 5 Stelle intende abrogare nel corso della legislatura. A dirlo è Riccardo Fraccaro, neo-ministro per i Rapporti con il Parlamento e la Democrazia diretta. All’attività di semplificazione, Fraccaro intende affiancare il potenziamento degli strumenti di partecipazione dei cittadini alla cosa pubblica. «Con la democrazia diretta il sistema legislativo diventa più efficace ed efficiente», ha spiegato nell’intervista al Sole 24 Ore del 5 giugno. «Abbiamo contato almeno 400 leggi inutili approvate in questi anni, che hanno sottratto tempo ai lavori parlamentari e alla discussione di provvedimenti più urgenti. I cittadini invece possono proporre in maniera immediata le questioni da affrontare, arrivando ad approvare direttamente le leggi di cui avvertono la necessità».

Non solo lo snellimento dell’iter legislativo. Secondo Fraccaro il potenziamento della democrazia diretta avrà un impatto positivo sull’economia. «Lo dimostrano le statistiche: nei Paesi dove i cittadini coinvolti attivamente l’apparato pubblico è più efficiente e i servizi pubblici costano il 20% in meno, il Pil pro capite è maggiore in media del 5%, vi è minor evasione fiscale e una minor corruzione percepita. Sono dati di fatto. La democrazia diretta migliora la qualità della vita e il benessere della popolazione, anche perché la possibilità di interventi normativi da parte dei cittadini obbliga la classe politica ad avere come obiettivo il bene comune anziché gli interessi di parte. Ed è più facile che ciò accada quando il controllo dei cittadini non è limitato alle sole elezioni dei rappresentanti, ma è esteso anche ai meccanismi decisionali».

Il neo-ministro intende agire anche per rafforzare gli strumenti di partecipazione dei cittadini alle discussioni riguardanti opere pubbliche e interventi sul territorio. «Non si tratta solamente di favorire la partecipazione dei cittadini ai processi decisionali, ma di consentire un confronto a monte evitando l’insorgere di contenziosi successivi alla realizzazione delle opere», ha spiegato. «È più utile discutere prima con la cittadinanza invece di procedere unilateralmente per poi fermarsi in corso d’opera. Anche eventuali preoccupazioni sulle tempistiche non trovano fondamento, di recente il Consiglio di Stato si è espresso favorevolmente sul dibattito pubblico ritenendo che contemperi l’esigenza di realizzare celermente le opere e quella di dare effettività al coinvolgimento dei cittadini. Naturalmente si tratta di uno strumento che può essere migliorato, ad esempio sul piano della soglia economica delle opere, ma anche in questo caso è evidente che la democrazia partecipativa diventa un vantaggio per tutti gli attori del sistema».

Leggi tutte le promesse di Riccardo Fraccaro

Redazione La Clessidra

Redazione La Clessidra

LEAVE A COMMENT