Alitalia, Toninelli: «Possibile intervento statale per il rilancio industriale»

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Dopo Salvini anche Toninelli si pronuncia sul futuro di Alitalia. E conferma: «Sì all’intervento dello Stato, ma occorre individuare partner forti».

Saranno anni difficili per il ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti Danilo Toninelli. Oltre alla delicata questione Tav, infatti, il pentastellato dovrà prendere una decisione in merito al dossier Alitalia.

Da anni l’ex compagnia di bandiera attraversa una forte crisi economica e il suo destino è sempre più incerto. Dopo Matteo Salvini («Il petrolio dell’Italia è il turismo e non puoi non avere una compagnia di bandiera forte, se serve anche con l’intervento dello Stato») anche Toninelli si è espresso sulla faccenda, aprendo alla possibilità di un più forte intervento statale per rilanciare la società. «Sicuramente bisogna evitare uno spezzatino», ha dichiarato a Repubblica. «È inconcepibile vedere un vettore come Alitalia in queste condizioni quando ovunque il mercato cresce e le compagnie hanno floridi fatturati. L’Italia merita di meglio. L’intervento pubblico, di fatto già in essere con il commissariamento e il prestito ponte, non può essere escluso, ma in una logica di rilancio industriale cui può affiancarsi un partner forte».

Il ministro si è poi espresso sulla questione dei commissari. Per il rilancio, ha spiegato, «potranno aiutarci commissari non in conflitto di interessi». Il riferimento è a Enrico Laghi, attuale commissario straordinario Alitalia, che è stato in precedenza consigliere di Cai, la cordata voluta da Silvio Berlusconi nel 2009 per salvare la compagnia.

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Redazione La Clessidra

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