Savona: «Al lavoro per rafforzare euro e Unione Europea»

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Il ministro, al centro di tante polemiche nelle scorse settimane, sottolinea come l’obiettivo del governo sia «un’Europa più forte e più equa». Da qui l’impegno sul rafforzamento dell’euro e della UE.

Rafforzare l’Unione Europea e l’euro. Questo il senso del messaggio di saluto con cui il ministro per gli Affari europei Paolo Savona ha aperto la conferenza internazionale per la lotta alle frodi, alla quale partecipano 81 delegati di 27 Paesi che fanno parte del Cooperation Project 2, oltre ad Antonio Tajani (presidente del Parlamento Europeo) e Giorgio Toschi (comandante della Guardia di Finanza).

«Due pilastri su cui si fonda l’UE – si legge nel messaggio – sono il mercato comune e l’euro. L’uno implica l’altro. Noi chiediamo il rafforzamento di questi due pilastri al servizio dei cittadini europei. Questa iniziativa», ha continuato riferendosi alla conferenza internazionale, «è pertanto una tappa indispensabile. Le frodi sono una violazione delle regole di buon funzionamento del mercato comune ben noto agli economisti». Ecco perché «la lotta alle frodi è un compito indispensabile per quell’Europa più forte e più equa che si prefigge di raggiungere il governo di cui faccio parte».

Come si vede le parole di Savona sono ben diverse da quelle pronunciate durante le ultime fasi di formazione del governo. Al famoso “piano B” per preparare l’uscita dall’euro sembra essersi sostituita la volontà di rimanere all’interno dell’UE e della moneta unica, pur cercando di tutelare gli interessi dei cittadini italiani al suo interno. Il che è esattamente ciò che ha richiesto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

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Redazione La Clessidra

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