Salvini a Confesercenti: «Non ci dovrebbe essere nessun limite all’uso dei contanti»

limite all'uso dei contanti

Duro l’affondo delle opposizioni, secondo cui l’eliminazione del limite all’uso dei contanti incentiverebbe corruzione e lavoro nero.

Messe da parte, almeno per il momento, le polemiche sulla nave Aquarius, Matteo Salvini torna a parlare di fisco. E lo fa di fronte alla platea di Confesercenti. Dopo aver confermato che la flat tax si farà entro il 2018, il ministro dell’Interno «ruba» la scena al collega Tria e affronta la questione dei pagamenti in contanti. «Per me – afferma Salvini – non ci dovrebbe essere nessun limite alla spesa per denaro contante: ognuno è libero di pagare come vuole e quando vuole».

Una dichiarazione forte su una questione che esula da quanto previsto dal contratto di governo, sulla quale almeno per ora il Movimento 5 Stelle non si è pronunciato. Il lettore ricorderà infatti le forti accuse lanciate dai pentastellati al governo Renzi quando, nel 2016, alzò il limite all’uso dei contanti dai 1000€ fissati da Mario Monti agli attuali 3000. Una decisione, questa, che i 5 Stelle salutarono come un regalo a mafie e corrotti.

Le parole di Salvini toccano una corda sensibile della società italiana. Secondo lo studio condotto dall’European House Ambrosetti citata dal Corriere della Sera, infatti, il contante è usato nell’86% delle transazioni (contro una media dell’eurozona pari al 74%). Il circolante, inoltre, negli ultimi dieci anni è passato da 127,9 miliardi a 197,7 miliardi di euro.

È evidente che una maggiore libertà nella circolazione dei contanti possa incentivare fenomeni quali il lavoro nero, il riciclaggio e la corruzione. Ed è proprio per contrastare queste attività che il governo Monti introdusse un tetto stringente, fissato a 1000€, incentivando forme di pagamento digitali e tracciabili.

Quella di Salvini non è una vera e propria promessa. Ma un’affermazione di questo tipo sull’abolizione del limite all’uso dei contanti, unita alla proposta di pace fiscale (secondo l’opposizione si tratterebbe di un vero e proprio condono) e proveniente da un ministro in carica, si presta inevitabilmente a strumentalizzazioni e alimenta una nuova polemica politica.

AGGIORNAMENTO

Ospite a Rtl, Di Maio ha precisato che sulla questione del limite all’uso dei contanti non c’è un vero e proprio impegno da parte del governo, in quanto non è prevista dal contratto. Il ministro ha poi precisato che, per incentivare l’uso del pagamento elettronico, sarebbe opportuno eliminare i costi a carico dei commercianti.

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Redazione La Clessidra

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