Commercio, Salvini: «Stop al Ceta e all’importazione di riso dall’Asia»

ceta

Il ministro dell’Interno sostiene che il Ceta «favorisca la contraffazione dei prodotti italiani» e si dice pronto al blocco delle navi contenenti riso asiatico.

Non solo immigrazione e sicurezza: il nuovo corso impresso da Salvini al governo gialloverde riguarda anche il commercio. In un’intervista al Corriere della Sera, ripresa dal Fatto Quotidiano, il ministro dell’Interno annuncia la guerra al Ceta, l’accordo commerciale tra Unione Europea e Canada, e la volontà di tutelare il made in Italy.

Il Ceta, spiega Salvini, «legittima l’italian sounding, la contraffazione dei prodotti italiani. Apre il mercato ai “parmesan” e alle “mozzarille”. E apre il mercato al grano canadese, sulla cui qualità è legittimo qualche dubbio». Nel mirino anche le carni dell’America Latina, «imbottite di ormoni», e l’importazione di riso e cereali dall’Asia, per fermare la quale il ministro si dice pronto «a bloccare le navi cariche di riso».

La linea dura di Salvini trova il pieno appoggio del ministro Centinaio, che alcuni giorni prima aveva espresso idee simili, e di buona parte degli agricoltori italiani, che sperano di veder tutelato il proprio lavoro dai prodotti provenienti dall’estero.

Grazie anche alle sue politiche, Salvini si dice convinto che l’Italia possa recuperare una rilevanza a livello internazionale che, afferma, ha perso da tempo. «La verità – spiega – è che abbiamo finito di fare gli zerbini. Prima ci usavano, neppure c’era bisogno di parlarci con l’Italia: ci davano per scontati. Ora, che la musica sia un po’ cambiata lo hanno capito tutti».

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Redazione La Clessidra

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