Salvini propone un censimento dei Rom, poi precisa: «Sarà monitoraggio»

censimento dei rom

Coro di proteste da parte delle opposizioni e delle associazioni in difesa delle minoranze etniche nei confronti della proposta di effettuare un censimento dei Rom presenti in Italia avanzata dal leader leghista.

Ormai non c’è un giorno senza che Matteo Salvini lanci una nuova provocazione. La sua strategia, da questo punto di vista, è chiara: aumentare di giorno in giorno il tiro, fin dove gli è concesso dagli elettori, nel tentativo di fare il pieno di consensi. Una strategia che, stando agli ultimi sondaggi che danno la Lega in competizione col M5S come primo partito, sembra stia dando i suoi frutti.

Dopo le frasi shock sulla Aquarius, sulle ONG e sui migranti provenienti dal nord Africa, bersaglio delle dichiarazioni del leader leghista sono i Rom. Nel corso di una intervista a TeleLombardia, il ministro dell’Interno ha rivelato che «al Ministero mi sto facendo preparare un dossier sulla questione Rom in Italia, perché dopo Maroni non si è fatto più nulla ed è il caos». A incendiare la polemica la decisione di realizzare un vero e proprio censimento dei Rom, «un’anagrafe» sulle popolazioni Rom presenti nel territorio italiano, così da poter espellere gli irregolari. Ma, ha aggiunto Salvini con un certo disappunto, «i Rom italiani purtroppo te li devi tenere in casa».

Parole, queste, che hanno immediatamente sollevato uno stuolo di polemiche. Il centro-sinistra è insorto compatto nel condannare la linea di Salvini, accusato di razzismo e xenofobia. Un’iniziativa aberrante che «purtroppo ricorda solo pessimi precedenti», ha commentato il Dem Ettore Rosato riferendosi alle leggi razziali del ventennio fascista. «Ieri i rifugiati, oggi i Rom, domani le pistole per tutti. Quanto è fatico essere cattivo», ha scritto Paolo Gentiloni. Mentre per Maurizio Martina si tratta «dell’ultimo atto di una escalation di messaggi pericolosi e inaccettabili».

Immediata la replica della Associazione 21 luglio, che si occupa della tutela dei diritti di comunità come Rom e Sinti. «Il ministro dell’Interno – ha dichiarato il presidente Carlo Stasolla – sembra non sapere che in Italia un censimento su base etnica non è consentito dalla legge. Inoltre – ha aggiunto – esistono già dati e numeri su chi vive negli insediamenti formali e informali e i pochi Rom irregolari sono apolidi di fatto, quindi inespellibili. Ricordiamo anche che i Rom italiani sono presenti nel nostro Paese da almeno mezzo secolo e a volte sono più italiani di tanti nostri concittadini».

Lo stesso Movimento 5 Stelle si è smarcato dalla proposta di Salvini che, in serata, ha precisato: «Non è nostra intenzione schedare o prendere le impronte digitali a nessuno. Nostro obiettivo è una ricognizione della situazione dei campi rom. Intendiamo tutelare prima di tutto migliaia di bambini ai quali non è permesso frequentare la scuola regolarmente perché si preferisce introdurli alla delinquenza».

Le parole di Matteo Salvini hanno tuttavia trovato l’appoggio di Giorgia Meloni, secondo la quale «il censimento dei Rom è il primo passo. Il problema è molto più ampio e ha bisogno di soluzioni decise. La nostra proposta – ha spiegato ai cronisti – è allestire piazzole di sosta temporanee dove ci si può trattenere massimo 6 mesi, perché se sei nomade devi “nomadare”, nel senso che non puoi essere stanziale».

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Daniele

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