Di Maio conferma: «Reddito di cittadinanza entro il 2018 e potenziamento CPI»

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Il ministro assicura: «Il reddito di cittadinanza si farà entro il 2018 e non sarà una misura assistenzialista».

Il reddito di cittadinanza si farà entro il 2018. A dirlo Luigi Di Maio, a margine del Consiglio UE dei ministri del Lavoro riunitosi nella giornata di ieri a Lussemburgo. «Io voglio partire subito: l’unica cosa che voglio fare è mettere in sesto i Centri per l’impiego in modo tale che si eroghi il reddito di cittadinanza», ha dichiarato il vicepremier. Il primo passo, riporta Il Sole 24 Ore, consiste proprio nel potenziamento dei Cpi, «soprattutto nelle regioni in cui funzionano peggio aumentando l’organico, formando i dipendenti allo scopo di orientare alla formazione chi ha perso il lavoro con l’obiettivo di reinserimento nell’attività».

Secondo Di Maio il reddito di cittadinanza non sarà una misura assistenzialista. Al contrario, deve essere erogato solo quando «la persona che lo prende può andare al Centro per l’impiego ed essere orientato verso un percorso di formazione che poi lo può portare verso il mondo del lavoro». Insomma: sì al sostegno pubblico, ma in cambio di un reale impegno a formarsi e trovare nuova occupazione da parte del beneficiario.

Il vertice UE ha affrontato anche la delicata tematica del lavoro atipico. «È un momento molto importante in cui molti ragazzi, in Italia, chiedono di lavorare anche senza guadagnare pur di poter dire che stanno lavorando», ha dichiarato Di Maio. Per questo occorre individuare «livelli minimi di tutela e salario che devono essere rispettati, altrimenti siamo messi in competizione con le macchine».

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Redazione La Clessidra

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