Il ministro Tria avverte: «Reddito di cittadinanza e flat tax? Non nel 2018»

reddito di cittadinanza

Per il ministro dell’Economia il governo lavorerà su «interventi strutturali a costo zero». Reddito di cittadinanza e flat tax dovranno aspettare.

Reddito di cittadinanza e flat tax? Non quest’anno. Giovanni Tria esclude che i due provvedimenti più attesi del contratto di governo possano vedere la luce entro il 2018. «Ci muoveremo su interventi strutturali che non hanno costi ma sono importantissimi come far decollare gli investimenti pubblici», ha spiegato il ministro dell’Economia all’Ecofin nella giornata di ieri.

Nel corso dell’intervento Tria si è espresso anche sui vincoli europei. «L’intenzione – ha spiegato – è cercare di rispettare l’impegno dello 0,3%. Si stanno facendo dei calcoli che una piccola deviazione dall’impegno, che la Commissione già si aspetta, deriverebbe dal fatto che lo 0,3% dipende da un quadro macroeconomico favorevole. Naturalmente ora c’è un rallentamento in tutta la Ue, ci possono essere piccole deviazioni, ma nella sostanza le linee economiche non cambiano».

Le parole di Tria sono un fulmine a ciel sereno e hanno gettato acqua sul fuoco delle promesse rilanciate da Di Maio e Salvini sui due provvedimenti. Poche ore prima, infatti, Di Maio aveva ribadito l’intenzione di approvare il reddito di cittadinanza entro fine anno e di potenziare i Cpi, proponendo che i beneficiari del contributo accettassero di partecipare a corsi formativi e a svolgere almeno 8 ore di lavoro gratuito a settimana.

Leggi tutte le promesse di Giovanni Tria

Redazione La Clessidra

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