Vitalizi e pensioni d’oro, Di Maio: «Settimana prossima l’abolizione»

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Il ministro assicura: «È la volta buona per abolire i vitalizi». In arrivo anche il decreto dignità e l’abolizione delle pensioni d’oro.

I vitalizi hanno le ore contate. A dirlo è Luigi Di Maio a margine del suo intervento al congresso della Uil del 22 giugno. «La prossima settimana – dichiara il vicepremier – presenteremo la prima misura di questo esecutivo: il decreto dignità». Non solo: «credo sia la volta buona per abolire i vitalizi agli ex parlamentari». «È una questione di giustizia sociale – spiega Di Maio -, dobbiamo ricominciare a mettere al centro alcuni segnali istituzionali, poi passeremo anche alle pensioni d’oro, che sopra i 5 mila euro netti vanno tagliate se non hai versato i contributi».

Il decreto dignità, prosegue il titolare del Mise, «eliminerà la burocrazia per le imprese», realizzerà un «intervento sul precariato, soprattutto dei più giovani», interverrà sul tema delle delocalizzazioni e porrà un freno alla «pubblicità sul gioco d’azzardo». «C’è un sacco di gente che viene lasciata in mezzo alla strada perché le aziende straniere vengono qui in Italia, prendono soldi pubblici e poi se ne vanno all’estero», dichiara. «Porterò in Consiglio dei ministri una prima norma stringente sulle delocalizzazioni. Le aziende non possono lasciare i lavoratori in mezzo alla strada dopo che hanno preso i soldi delle loro tasse».

La proposta di tagliare i vitalizi, portata avanti dal Dem Matteo Richetti, si è arenata nel dicembre 2017 al Senato. L’intervento avrebbe riguardato circa 2600 ex parlamentari per un totale di 193 milioni di euro netti all’anno. Gli attuali parlamentari, invece, non hanno più diritto al vitalizi ma a una pensione calcolata secondo criteri simili a quelli degli altri dipendenti del settore pubblico. La proposta di Richetti intendeva estendere un simile criterio anche agli ex parlamentari.

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Redazione La Clessidra

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