Centinaio: «No a dazi, più sforzi per promuovere il made in Italy nel mondo»

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Il ministro dell’Agricoltura si è detto contrario all’introduzione dei dazi per proteggere i prodotti italiani. L’obiettivo, ha affermato, è promuovere maggiormente il made in Italy e puntare sulla qualità.

Mentre Harley Davidson annuncia il potenziamento della produzione al di fuori degli USA, in seguito all’aumento dei prezzi dovuto ai dazi posti dall’amministrazione Trump, anche in Italia si discute delle misure più appropriate per tutelare il made in Italy.

Se Di Maio si è detto possibilista circa l’introduzione nel nostro Paese di dazi («se servono a proteggere i nostri prodotti – aveva dichiarato – è giusto parlarne»), incassando il supporto di Salvini (per il quale essi serviranno anche a mettere un freno ai «prodotti fuorilegge che mettono a rischio non solo il lavoro ma anche la salute»), il ministro dell’Agricoltura Gian Marco Centinaio si dice fortemente contrario.

«Assolutamente no, non sono d’accordo a metterli», ha dichiarato a margine dell’assemblea di Confcooperative. «Non ci chiudiamo, vediamo piuttosto di lavorare per migliorare la situazione. Il tema dei dazi – ha precisato – non è nel contratto di governo. Il mio obiettivo è portare il vero Made in Italy nel mondo con ogni tipo di iniziative di marketing e di comunicazione, solo facendo questo si combatte l’Italian sounding», ovvero la contraffazione di prodotti italiani. «Siamo sotto attacco – ha concluso il ministro – la nostra vera arma è la qualità».

Insomma, la linea del governo sui dazi non è ancora ben definita. Del resto, come ricorda Il Fatto Quotidiano, il commercio al di fuori dell’UE è competenza dell’Unione e non dei singoli Stati, in base a quanto previsto dall’art. 207 dei Trattati UE. Difficile, quindi, che una decisione così delicata possa essere presa dall’Italia in maniera unilaterale.

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Redazione La Clessidra

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