Al via la riforma dei vitalizi, Di Maio: «L’era dei privilegi è finita»

riforma dei vitalizi

Foto: Ansa

Sono iniziati ieri i lavori sulla riforma dei vitalizi. Previsti risparmi tra i 30 e i 40 milioni di euro. Insorge l’Associazione degli ex parlamentari, che si dice pronta a una class action contro la proposta del governo.

«Finalmente inizieremo a togliere un privilegio insopportabile: il vitalizio degli ex parlamentari. Lo abbiamo detto e lo stiamo facendo. I prossimi saranno i pensionati d’oro. L’era dei privilegi è finita».

Con queste parole Luigi Di Maio accoglie l’annuncio, dato martedì dal presidente della Camera Roberto Fico, dell’avvio della discussione sulla riforma dei vitalizi iniziata nella giornata di ieri. «Il taglio ai costi della politica – ha scritto Fico su Facebook – è un tema su cui ci siamo concentrati da tempo ed è tra i principali obiettivi della legislatura. Il lavoro sulla delibera è stato costante e approfondito e verrà illustrato proprio domattina (ieri, ndr). Continueremo a lavorare – ha aggiunto – per il superamento definitivo dei privilegi con tre obiettivi: taglio dei costi, trasparenza e partecipazione».

Come lo stesso Fico ha sottolineato, a essere interessati dal provvedimento sarebbero 1338 vitalizi, con un taglio che va dal 40 al 60% in base al caso specifico. Stando ai primi calcoli, riportati dal Fatto Quotidiano, la riforma prevede il ricalcolo degli assegni secondo il metodo contributivo e permetterebbe un risparmio stimato tra i 30 e i 40 milioni di euro, a seconda dei criteri adottati nella conversione. Fondi che, ha spiegato Di Maio, saranno destinati «alle pensioni minime» per una questione di «giustizia sociale».

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Dura la reazione della Associazione degli ex parlamentari, che ha parlato di «attentato allo Stato di diritto» e sottolineato come, dopo i vitalizi, il governo intenda passare «al vero obiettivo: ovvero le pensioni». Per questo, l’associazione ha fatto sapere di essere pronta a intentare la via dei ricorsi e di essere disposta a dar vita a una vera e propria class action.

Alcune perplessità sono state espresse anche dalla presidentessa del Senato, Elisabetta Casellati, che auspica «soluzioni condivise» e sottolinea come il provvedimento vada a incidere su una materia delicata quale quella dei diritti acquisiti dagli ex parlamentari.

I vitalizi, già modificati sostanzialmente dal governo Monti, sono percepiti oggi da circa 2600 ex parlamentari, per una cifra che, nel 2017, è stata pari a 206,28 milioni di euro (in crescita rispetto all’anno precedente). Secondo la proposta pentastellata, a cui ha lavorato anche il ministro dei Rapporti col Parlamento e della Democrazia diretta Riccardo Fraccaro, i nuovi vitalizi prevedono un importo minimo pari a 980 euro al mese a chi abbia svolto una sola legislatura.

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Daniele

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