Il Senato approva il DL terremoto. A luglio la pronuncia definitiva della Camera

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Il decreto, presentato dal governo Gentiloni e portato avanti da Conte, posticipa la ripresa della riscossione dei contributi per le popolazioni colpite dal terremoto del 2016.

Con 204 voti a favore, uno contro e 56 astenuti, venerdì 29 giugno il Senato ha approvato il decreto legge contenente le misure per le aree del centro-Italia colpite dal terremoto nel 2016.

Tra le altre cose, il testo disciplina la proroga e la sospensione dei termini riguardanti gli adempimenti e i versamenti tributari e contributivi, la sospensione del pagamento del canone Rai e delle utenze per le popolazioni colpite.

Nello specifico, il decreto stabilisce che la riscossione dei tributi e delle tasse riprenderà il 1° gennaio 2019, mentre il pagamento del canone Rai sarà rinviato al 1° gennaio 2021. Lo stato di emergenza per le aree colpite viene prorogato al 31 dicembre 2018, con possibilità di ulteriore proroga per un altro anno. Si prevede inoltre la pubblicazione, sul sito internet del Governo, delle linee guida relative alle procedure e agli adempimenti connessi agli interventi di ricostruzione.

Il decreto in questione è stato presentato in Parlamento dal governo Gentiloni. Subito dopo l’insediamento, Giuseppe Conte si è fatto carico della delicata questione visitando le popolazioni terremotate e impegnandosi a far approvare il provvedimento a stretto giro.

Il testo passa ora alla Camera, che dovrà esprimersi entro il 18 luglio. La conversione in legge dovrà avvenire entro il 28 dello stesso mese.

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Redazione La Clessidra

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