La ministra Trenta fa il punto su F-35, sanzioni alla Russia e ritiro dall’Afghanistan

ministra Trenta

Foto: Formiche.net

La ministra Trenta rallenta sul taglio agli F-35 e sul ritiro delle truppe dall’Afghanistan promessi dal M5S. Sulle sanzioni alla Russia porta avanti la linea del governo: «Sono un danno all’economia italiana».

La ministra della Difesa Elisabetta Trenta sceglie una testata statunitense, Defense News, per fare il punto sull’indirizzo che intende imprimere al suo ambito di competenze. Tra i temi affrontati la questione degli F-35, il ritiro delle truppe italiane dall’Afghanistan e le sanzioni alla Russia.

GLI F-35

Al primo punto c’è la questione degli F-35. Se in passato il Movimento 5 Stelle aveva duramente criticato l’acquisto di nuovi caccia da parte del precedente esecutivo, proponendo il taglio dei sistemi d’arma, la ministra si limita oggi a proporre una rimodulazione degli impegni presi. In altre parole, spiega Trenta, il governo italiano non taglierà gli ordini ma ne allungherà il piano d’acquisto. «Quello che mi piacerebbe fare – si legge – è alleggerire il carico poiché abbiamo altri impegni di spesa in Europa. Cercheremo di allungare le consegne anziché tagliare l’ordine, il che ridurrebbe le compensazioni e comporterebbe sanzioni».

IL RITIRO DALL’AFGHANISTAN

Dopo aver ribadito la storica alleanza con gli USA, la ministra tocca una questione particolarmente delicata quale la presenza italiana nelle missioni di pace internazionali e, nello specifico, in Afghanistan. Laddove il programma elettorale del M5S prevedeva il ritiro delle truppe italiane, la ministra Trenta mantiene i piedi per terra e precisa: «Vogliamo iniziare un cambio di passo, come stabilito dal precedente governo (che aveva disposto la riduzione del personale da 900 a 700 unità, ndr), mantenendo allo stesso tempo operativa la missione. Non vogliamo indebolire la missione, quindi cercheremo altri partner per assumere compiti come la logistica». In altre parole: l’Italia si ritirerà dall’Afghanistan se e quando troverà qualcuno capace di sostituire le nostre truppe.

La ministra dichiara anche che il governo italiano sta valutando di avviare una missione in Niger, con l’obiettivo di combattere i trafficanti di migranti e pacificare l’area.

LE SANZIONI ALLA RUSSIA

In conclusione, la ministra Trenta si esprime sulle sanzioni alla Russia. E conferma la posizione di Conte: «Dobbiamo considerare gli interessi strategici dell’Italia. Le sanzioni hanno danneggiato le esportazioni italiane e sarebbe una buona idea valutare strumenti alternativi».

Leggi tutte le promesse di Elisabetta Trenta

Daniele

Daniele

LEAVE A COMMENT