Di Maio promette sgravi alle imprese nella prossima legge di Bilancio

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Il titolare del Mise annuncia che la prossima legge di Bilancio conterrà sgravi alle imprese per ridurre il costo del lavoro: «Basta ricatti».

Dopo l’approvazione del decreto dignità da parte del Consiglio dei ministri, Di Maio torna sul tema dell’occupazione e della precarietà. Lo fa rispondendo alle critiche di chi, con riferimento alle misure volte a disincentivare il ricorso ai contratti a termine contenute nel provvedimento, prefigurava il rischio di una crescita – anziché di una riduzione – del precariato.

Per questo, in un’intervista alla Stampa, il ministro del Lavoro ha precisato di voler introdurre anche sgravi alle imprese per ridurre il costo del lavoro. «Chi non sfrutta i lavoratori giovani e meno giovani – ha precisato – da noi non ha nulla da temere. D’altro canto è fondamentale ridurre la precarietà. E io non posso accettare il ricatto di chi dice: o ci lasciate sfruttare i ragazzi o non li assumiamo».

La questione degli sgravi alle imprese, ha assicurato il ministro, sarà al centro della legge di Bilancio. L’obiettivo è ridurre il costo del lavoro partendo dai settori strategici, da quelli legati al made in Italy alle nuove tecnologie, dalla cultura al turismo. Sul tavolo del ministero ci sarebbero già le prime stime per quantificare gli interventi. Stime che per ora Di Maio tiene segrete «per evitare che cominci il tiro al piccione».

Il vicepremier ha difeso poi il decreto dignità: mentre «la casta si preoccupava di proteggere il gioco d’azzardo fregandosene dello sfascio delle famiglie», si legge, «noi abbiamo detto basta. E abbiamo detto basta anche alle delocalizzazioni finanziate dallo Stato. Al ministero ho trovato un fondo di oltre duecento milioni per chi minacciava di delocalizzare. Una follia».

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Redazione La Clessidra

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