Eco-reati, parla il ministro Costa: «Sequestro dei beni per chi inquina»

sequestro dei beni

Foto: Il Sole 24 Ore

Il ministro dell’Ambiente promette norme più dure per contrastare gli eco-reati e propone il sequestro dei beni per chi inquina.

Il ministro dell’Ambiente Sergio Costa non ci va per il sottile e annuncia il pugno di ferro contro gli imprenditori che inquinano. «Chi inquina fa parte della categoria dei delinquenti e non ha nulla a che vedere con quella degli imprenditori», ha affermato lo scorso 29 giugno nel corso di una intervista al Tg3 e ripresa da La Repubblica.

Per contrastare il fenomeno, il ministro propone il sequestro dei beni. «Noi, nella riformulazione dopo tre anni della legge sugli eco-delitti, vogliamo sicuramente introdurre una norma ancora più aggressiva per questi criminali, e cioè dobbiamo andarci a prendere i loro beni secondo il meccanismo dell’antimafia», ha spiegato. «Dobbiamo dire che chi inquina paga fino in fondo. Non si devono seguire i rifiuti ma i soldi prodotti dai rifiuti».

La legge n.68/2015 ha introdotto nel codice penale cinque nuovi delitti contro l’ambiente: inquinamento ambientale, disastro ambientale, traffico e abbandono di materiale ad alta radioattività, impedimento del controllo e omessa bonifica. In caso di condanna o patteggiamento per tali reati, la legge prevede il sequestro dei beni che rappresentano il prodotto o il profitto del reato, o che sono servite a commetterlo. Prevista la diminuzione della pena dalla metà a due terzi per chi si impegna a evitare che l’attività illecita sia portata a conseguenze ulteriori o provvede alla messa in sicurezza, bonifica e (ove possibile) al ripristino dello stato dei luoghi prima del processo.

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Daniele

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