Doppio incarico, Salvini si dimette dal Consiglio comunale di Milano

doppio incarico

Il leader della Lega aveva promesso di dimettersi dal ruolo di consigliere comunale in caso di incarichi ministeriali dopo le elezioni.

[AGGIORNAMENTO DEL 30/10/2018]

Il 29 ottobre Matteo Salvini si è ufficialmente dimesso da consigliere comunale a Milano. Al suo posto verrà nominato il primo dei non eletti della Lega, Gabriele Abbiati. L’attuale ministro degli Interni era diventato consigliere comunale per la prima volta nel 1993, a meno di 20 anni. Salvini ha fatto registrare un record di assenze: come riporta Il Fatto Quotidiano, infatti, dal 2016 a oggi è risultato presente ad appena 29 sedute su 160.

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«Appena arrivo al governo mi dimetterò dal Consiglio comunale, abbiate pazienza qualche settimana. Facciamo partire i lavori sia del Consiglio regionale che del Parlamento e poi troveremo la soluzione migliore». Con queste parole, lo scorso 26 marzo, Salvini rispondeva ai giornalisti che gli chiedevano come si sarebbe comportato con riferimento all’eventuale doppio incarico, nel caso il suo partito fosse andato al governo.

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A un mese e mezzo dall’insediamento al governo, Salvini risulta ancora nell’elenco dei consiglieri comunali del capoluogo lombardo. Il leader della Lega mantiene il doppio incarico e cumula così i ruoli di consigliere, ministro dell’Interno e vicepresidente del Consiglio. Dal 2016 Salvini ricopre il ruolo di consigliere comunale a Milano. A dire il vero, però, l’esponente leghista sembra non aver frequentato in maniera assidua il Consiglio comunale.

L’art. 2 della legge 215/2004 sancisce che «non è permesso a ministri, vice ministri e sottosegretari ricoprire cariche o uffici pubblici diversi dal mandato parlamentare». L’Antitrust è però intervenuto ampliando le compatibilità con l’incarico governativo, aggiungendo alla carica di parlamentare anche quella di amministratore locale. L’opportunità delle dimissioni di Salvini, dunque, avrebbe una natura più propriamente etica che non giuridica in senso stretto.

PROMESSA RISPETTATA 

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Redazione La Clessidra

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