Immigrazione, Salvini: «Meno burocrazia e riduzione delle spese per l’accoglienza». In arrivo il Decreto sicurezza

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Matteo Salvini elenca le linee guida che intende perseguire da ministro dell’Interno e annuncia: «nel Decreto sicurezza stop ai profughi-vacanzieri».

Identificazioni più rapide, più uomini per le Commissioni territoriali, criteri più stringenti sulla protezione umanitaria, riduzione delle diarie per l’accoglienza da 35 a 25 euro e attivazione di nuovi Centri permanenti per i rimpatri. Sono queste le linee guida del ministero dell’Interno annunciate ieri, nella sua lettera al Corriere della Sera, da Matteo Salvini.

Secondo il ministro dell’Interno «in un mese e mezzo sono sbarcate 3.716 persone, nello stesso periodo dell’anno scorso erano state 31.421. Di sicuro non siamo più un Paese colabrodo». Salvini rivendica anche il cambiamento di linea dell’Unione Europea sulla questione migranti, specie dopo l’apertura di Francia, Malta e Germania all’accoglienza di una parte dei 450 profughi soccorsi a largo di Lampedusa negli scorsi giorni. «Eppure non mi basta», ha aggiunto. «Voglio invertire la rotta rispetto ai disastrosi anni del Pd». Anche se, a ben vedere, la riduzione del numero degli sbarchi è stata resa possibile proprio dall’intervento del ministro Minniti la scorsa estate.

Tra le altre cose, Salvini ha annunciato di voler dare alle Commissioni territoriali almeno 170 uomini in più entro il 2018 e di voler usare «fondi europei per tagliare la burocrazia», in modo che «sarà più veloce identificare gli immigrati». «Sulle nostre coste – ha spiegato – si sono contati 650 mila arrivi e ora si registrano oltre 130 mila pratiche pendenti: vanno smaltite in fretta». Prevista anche la creazione entro l’anno di nuovi Centri permanenti per i rimpatri, come previsto dal contratto di governo, con l’obiettivo di averne «uno per regione».

E ancora: controlli più stringenti sui Centri di accoglienza per «tenere alla larga i furbetti» e riduzione delle spese per l’accoglienza. «Nessun intento disumano: semplicemente, vogliamo uniformarci agli altri Paesi europei e togliere ossigeno a chi utilizza l’immigrazione come business. Da 35 euro al giorno per immigrato scenderemo a circa 25, con un risparmio di 500 milioni l’anno e che investiremo in sicurezza».

Infine, Salvini ha annunciato che nel Decreto sicurezza sarà affrontato il fenomeno dei cosiddetti «profughi-vacanzieri», cioè quegli «stranieri che scappano dal loro Paese ma vi tornano per le ferie».

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Redazione La Clessidra

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