Tria: fatturazione elettronica e abolizione spesometro dal gennaio 2019

fatturazione elettronica

Il ministro dell’Economia ha garantito che l’obbligo di fatturazione elettronica sarà introdotto dal primo gennaio 2019. Tria si è poi pronunciato su flat tax, reddito di cittadinanza e pace fiscale.

Il ministro dell’Economia Giovanni Tria è tornato a parlare di flat tax, reddito di cittadinanza e pace fiscale. Lo ha fatto in audizione nella commissione Finanze al Senato, dopo le tensioni con Luigi Di Maio e Matteo Salvini degli scorsi giorni in merito alla relazione tecnica che accompagna il decreto dignità.

Il mantra recitato al Mef è sempre lo stesso: tutte le azioni del governo, ha dichiarato Tria, dovranno essere compatibili con l’obiettivo della riduzione dell’ingente debito pubblico italiano. Una china ancora più difficile da risalire dopo le ultime previsioni che vedono un rallentamento nella crescita in tutta l’Unione Europea, Italia compresa.

Il ministro ha assicurato di aver avviato una task force per analizzare «i profili di gettito in vista della definizione della flat tax, in un quadro coerente di politica fiscale e in armonia con i principi costituzionali di progressività che l’attuale sistema Irpef fa fatica a garantire». Obiettivo della flat tax, ha spiegato Tria, è «attrarre gli investimenti esteri e sostenere i consumi delle famiglie e gli investimenti delle imprese» attraverso «azioni strutturali fortemente orientate a rendere la tassazione più favorevole alla crescita».

Quanto al reddito di cittadinanza, il titolare del Mef si è limitato a ribadire che si tratterà di «trasformare strumenti di protezione sociale già esistenti in altri strumenti». Solo dopo se ne valuteranno i costi differenziali e l’introduzione a regime. Mentre sulla pace fiscale promessa da Salvini Tria ha precisato: «non vuol dire fare nuovi condoni ma un fisco amico che favorisca l’estinzione dei debiti», «che ha a cuore accanto alla riscossione anche il suo presupposto, cioè creare ricchezza e consumi e, in ultima analisi, il benessere e la crescita del Paese».

Infine, il ministro ha dichiarato che «a partire dal primo gennaio 2019 la fatturazione elettronica costituirà un obbligo generalizzato anche nelle cessioni tra privati» e che, nella stessa data, verrà abrogato lo spesometro.

PROMESSA RISPETTATA (leggi QUI)

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Redazione La Clessidra

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