Minniti rifiuta la leadership del Partito Democratico: «Martina resti fino al 2021»

leadership del partito democratico

Al momento l’unico candidato alla leadership del Partito Democratico è il governatore del Lazio Luca Zingaretti.

Dopo il no secco di Graziano Delrio, anche Marco Minniti si sfila dalla corsa alla leadership del Partito Democratico. Ospite di In Onda su La7, l‘ex ministro dell’Interno ha infatti dichiarato di non essere disponibile a candidarsi al prossimo Congresso. «Non esiste», ha risposto alla domanda di Luca Telese e David Parenzo.

Non solo: contrariamente a quanto richiesto da molti all’interno del partito, per Minniti sarebbe opportuno ritardare il più possibile il Congresso. Maurizio Martina, recentemente eletto segretario dall’Assemblea del Pd, «dovrebbe restare in carica fino al 2021, a meno che non si dimetta o non venga sfiduciato».

Alla domanda su quale sia la corrente a cui si sente più vicino, l’ex ministro ha poi risposto: «Non appartengo a nessuna corrente, sono un solista per vocazione. Il mio attuale compito è maieutico: stimolare la discussione per tirar fuori il meglio di noi stessi».

Allo stato delle cose, l’unica candidatura confermata è quella del governatore del Lazio Nicola Zingaretti. Carlo Calenda, entrato nel Pd all’indomani della sconfitta elettorale del 4 marzo, sembrerebbe aver accantonato la volontà di rilanciare il partito e parrebbe orientato a formare un movimento autonomo. C’è incertezza anche sulle prossime mosse di Matteo Renzi, che potrebbe decidere di ricandidarsi per la terza volta al Congresso.

PROMESSA NON RISPETTATA (leggi QUI)

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Redazione La Clessidra

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