Voucher, trovato l’accordo M5S-Lega. La Cgil minaccia un nuovo referendum

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Il decreto dignità dovrebbe contenere la reintroduzione dei voucher per agricoltura, turismo ed enti locali. I sindacati minacciano un nuovo referendum.

Sarebbe stato trovato l’accordo tra Movimento 5 Stelle e Lega sulla reintroduzione dei voucher in agricoltura, nel turismo e, probabilmente, negli enti locali. La misura dovrebbe essere inserita nel decreto dignità prima dell’approvazione definitiva da parte del Parlamento.

A spingere per l’introduzione dei buoni lavoro è stato soprattutto il Carroccio. Sia Salvini che Centinaio ne avevano chiesto l’introduzione per combattere il lavoro nero e rendere più efficaci i controlli. «Bisogna tutelare il settore – aveva spiegato il ministro dell’Agricoltura – in nome della trasparenza e lottare contro tutte quelle forme di schiavismo e di sfruttamento della manodopera che potrebbero derivare dalla mancanza totale di regole».

Dopo alcune resistenze iniziali, Di Maio è stato costretto a cedere. «Se vogliamo discutere della natura per cui erano nati i voucher, per specifici lavori che non sono a rischio sfruttamento, che richiedono un tipo di pagamento quotidiano, non abbiamo mai detto di essere contrari. Anzi, è nel contratto di governo», aveva dichiarato il leader pentastellato. «Ma deve essere chiara una cosa: noi non permetteremo nessuna forma giuridica di introduzione dei voucher che lasci aperte delle strade che poi portano allo sfruttamento dei nostri giovani o dei nostri meno giovani. Questo è lo spirito con cui io affronto il tema».

A ben vedere, nella scorsa legislatura entrambi i partiti si sono duramente contro i voucher, introdotti dal governo Renzi e poi aboliti dal governo Gentiloni sull’onda delle proteste dei sindacati.

E sono proprio i sindacati a essere ancora una volta sul piede di guerra. «Se fosse vero che i voucher verranno reintrodotti e il loro uso allargato, bisognerebbe mettere in discussione se chiamarlo ancora decreto Dignità o decreto liberalizzazione», ha attaccato il segretario della Cgil Susanna Camusso. «I voucher sono uno strumento di sfruttamento. Siamo pronti a mobilitarci di nuovo e anche a dire che tra gli annunci e le pratiche di questo Governo c’è un abisso, abbiamo già fatto un referendum, possiamo farne un altro».

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Redazione La Clessidra

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