Approvato il decreto terremoto. Prorogato lo stato di emergenza per le aree colpite

decreto terremoto

Il decreto terremoto sarà ora convertito in legge. Prevista la proroga dello stato di emergenza al 31 dicembre 2018. La riscossione delle tasse riprenderà da gennaio 2019.

Dopo l’approvazione da parte del Senato, lo scorso 29 giugno, anche la Camera ha approvato il decreto terremoto, che diventa così legge. Il provvedimento è passato con 398 voti a favore, 98 astensioni e 0 contrari.

Il dl, presentato al Parlamento dal governo Gentiloni, prevede tra le altre cose che il pagamento delle tasse da parte delle popolazioni colpite riprenda da gennaio 2019, in 60 rate, mentre il pagamento del canone Rai è rinviato al 2021. Lo stato di emergenza viene prorogato da agosto al 31 dicembre 2018, con un finanziamento di 300 milioni di euro. Alla stessa data è prorogata anche la scadenza per la presentazione dei progetti di riparazione dei danni lievi. Previsti anche lo sblocco dei lavori di restauro per le 3 mila chiese danneggiate dal sisma, l’approvazione della sanatoria relativa ai piccoli abusi edilizi precedenti all’agosto 2016 e la regolarizzazione delle strutture provvisorie realizzate dagli sfollati.

Il decreto terremoto è passato senza l’approvazione degli emendamenti proposti dalle opposizioni, tra i quali anche quello che prevedeva la proroga per l’apertura delle scuole nelle zone terremotate a settembre. Tullio Patassini, relatore del provvedimento alla Camera in quota Lega, ha dichiarato che i punti critici e quelli rimasti irrisolti saranno affrontati da provvedimenti successivi.

Duro l’attacco di Giorgia Meloni, secondo la quale il governo «continua a operare in continuità con quanto fatto dal Pd». «Il decreto – ha spiegato la leader di FdI – non rappresenta alcun cambiamento, ma solo una grande presa in giro. Non è stata accolta nessuna delle proposte che venivano dal territorio».

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Redazione La Clessidra

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