Trenta: «Rescisso il contratto dell’Airbus voluto dal governo Renzi»

Airbus

Foto: Today.it

La ministra della Difesa ha annunciato la rescissione del contratto dell’Airbus acquistato in leasing nel 2015 dal governo Renzi.

Dopo l’annuncio della scorsa settimana arriva la conferma. Il contratto di leasing dell’Airbus voluto dal governo Renzi è stato ufficialmente rescisso. A comunicarlo, in un video su Facebook, è stata la ministra della Difesa Elisabetta Trenta. «Oggi mettiamo definitivamente un punto all’arroganza al potere», ha dichiarato. «Oggi chiudiamo la storia dell’Airbus di Matteo Renzi. Ho incaricato gli uffici tecnici di comunicare ad Armaereo la rescissione del contratto».

Un atto scriteriato, sostiene Trenta, un vero e proprio spreco di soldi pubblici. «L’aereo è costato complessivamente 150 milioni di euro in 8 anni», ha aggiunto. «Noi con questo atto simbolico abbiamo cercato solo di normalizzare le cose. Il nostro è un semplice tributo alla normalità».

Leggi anche: Conte annuncia: «Addio all’Airbus voluto da Renzi. Meno spese inutili»

«Da quando sono ministro – ha proseguito – ho volato spesso a Bruxelles per i vertici Nato e i Consigli Affari Esteri dell’UE. Ho volato a Londra, in Tunisia, in Libia. E nei prossimi giorni sarò anche in Libano, dove l’Italia ha ripreso con orgogli il comando della missione Unifil. Ecco, in nessuno di questi casi c’è mai stato bisogno di un aereo così. Vi assicuro – ha concluso – che un aereo di queste dimensioni sarebbe stato destinato a viaggiare sempre vuoto. Vi sto raccontando tutto questo anche per fare luce sulla disinvoltura con cui i precedenti governi hanno usato i soldi pubblici, ovvero i soldi, di noi cittadini».

L’Airbus è stato acquistato in leasing a fine 2015 dal governo Renzi e, per questo, è entrato nel dibattito pubblico col nome di «aereo di Renzi». Si tratta di un aereo usato, comprato per coprire le lunghe tratte senza dover fare i consueti scali per il rifornimento del carburante. Nelle intenzioni dell’ex presidente del Consiglio, l’aereo avrebbe dovuto essere utilizzato dai grandi imprenditori nei loro viaggi internazionali per rappresentare l’Italia.

Nonostante il nome attribuitogli, dunque, l’Airbus non è mai stato usato da Matteo Renzi, che ha invece sempre utilizzato l’aereo di Stato. Negli scorsi giorni, comunque, due inchieste del Corriere della Sera e del Fatto Quotidiano hanno mostrato come spesso l’aereo abbia viaggiato semivuoto. In media l’Airbus ha ospitato 23 passeggeri a tratta. Il viaggio più affollato ha visto a bordo 120 passeggeri su 300 posti disponibili, mentre quello meno affollato ha riportato il solo Angelino Alfano da Bruxelles a Roma.

PROMESSA RISPETTATA

Leggi tutte le promesse di Elisabetta Trenta

 

Redazione La Clessidra

Redazione La Clessidra

LEAVE A COMMENT