Per il ministro Tria «flat tax e reddito di cittadinanza sono compatibili con gli obiettivi di bilancio»

obiettivi di bilancio

Foto: Il Post

Dopo le incertezze delle scorse settimane, Tria conferma: flat tax e reddito di cittadinanza sono compatibili con gli obiettivi di bilancio. La loro realizzazione dipenderà ora dai margini di manovra che riuscirà a ottenere in Europa.

Flat tax e reddito di cittadinanza sono compatibili con gli obiettivi di bilancio. A dirlo è il ministro dell’Economia Giovanni Tria al termine dell’incontro preparativo sulla manovra finanziaria svoltosi ieri, a cui hanno partecipato Giuseppe Conte, i ministri Luigi Di Maio, Matteo Salvini, Enzo Moavero Milanesi, Paolo Savona, Elisabetta Trenta e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gian Carlo Giorgetti.

Secondo Tria vi è «compatibilità tra gli obiettivi di bilancio già illustrati in Parlamento e l’avvio delle riforme contenute nel programma di governo in tema di flat tax e reddito di cittadinanza». Una posizione, questa, molto più ottimista rispetto a quella assunta la scorsa settimana, quando il ministro aveva ribadito che «la manovra di bilancio terrà conto della necessità di iniziare l’implementazione graduale del programma di governo», ma solo se sarà possibile rispettare «quei limiti di bilancio necessari per conservare la fiducia dei mercati ed evitare l’instabilità».

La realizzazione delle due misure dipenderà molto dagli spazi che Bruxelles concederà all’Italia. La base di partenza della manovra, composta dai soli «costi fissi», ammonta infatti a oltre 22 miliardi di euro. Come affermato dal Sole 24 Ore, si tratta di 1,2 punti di Pil che, senza contromisure, porterebbero il deficit del 2019 al 2%.

Soddisfazione è stata comunque espressa dal presidente del Consiglio. «Oggi – ha dichiarato Conte – abbiamo deciso la programmazione economico-finanziaria che presenteremo nel prossimo mese di settembre. Abbiamo operato una ricognizione dei vari progetti di riforma che consentiranno all’Italia di avviare un più robusto e stabile processo di crescita. Abbiamo esaminato i mutamenti del quadro macro-economico e le condizioni del bilancio a legislazione invariata».

Secondo il vicepremier Matteo Salvini «la manovra non conterrà subito tutte le misure previste, ma ci saranno i primi passi in direzione della flat tax e di una riforma radicale del sistema previdenziale».

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Redazione La Clessidra

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