Come funziona il bonus per le assunzioni di giovani under 35?

 

bonus per le assunzioni

Dopo le polemiche con l’opposizione e con il presidente dell’Inps, il decreto dignità prevede l’introduzione di un bonus per le assunzioni a tempo indeterminato per gli under 35.

Una delle modifiche più significative al decreto dignità riguarda i bonus per le assunzioni per i giovani under 35. La misura era stata annunciata dal ministro Di Maio dopo le forti accuse dell’opposizione e le polemiche con il presidente dell’Inps Tito Boeri relative alla relazione tecnica di accompagnamento al decreto, che parlava di 8 mila disoccupati in più all’anno per effetto delle norme previste dal decreto.

Il bonus si applica alle assunzioni a tempo indeterminato, ha una durata di 3 anni e prevede uno sconto del 50% sui contributi previdenziali a carico del datore di lavoro per un massimo di 3 mila euro all’anno. Il restante 50% dei contributi rimane a carico del datore di lavoro. Restano anche i contributi a carico del lavoratore, pari a una trattenuta del 9,19% in busta paga.

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A beneficiare della misura saranno i giovani che non hanno mai avuto un contratto a tempo indeterminato e che hanno meno di 35 anni nel 2018 e meno di 30 nel 2019. Il bonus si applicherà anche a chi assume colf e badanti sotto i 35 anni e nel caso di assunzioni a tempo indeterminato con tutele crescenti previste dal Jobs Act. Il decreto non prevede, invece, l’incentivazione esplicita per le trasformazioni a tempo indeterminato dei contratti a tempo determinato attualmente in vigore.

Per l’effettiva entrata in vigore del provvedimento si attende un decreto del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, in collaborazione con il ministero dell’Economia e delle Finanze, che dovrà essere varato entro 60 giorni dall’approvazione del decreto dignità.

A ben vedere, il bonus si pone sulla scia dell’esonero contributivo triennale del 50% già introdotto dal governo Gentiloni con la legge di bilancio del 2018. Rispetto a quest’ultimo, tuttavia, il decreto dignità non prevede limitazioni riguardanti i licenziamenti effettuati nei 6 mesi precedenti e successivi all’assunzione agevolata.

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Redazione La Clessidra

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