Taglio alle pensioni d’oro: depositata la proposta alla Camera

taglio alle pensioni d'oro

Foto: Il Fatto Quotidiano

La proposta prevede il taglio alle pensioni d’oro superiori ai 4 mila euro netti al mese. Previsti risparmi tra i 300 e i 600 milioni. Secondo Di Maio saranno usati per portare le pensioni minime a 780 euro.

Potrebbe arrivare entro l’estate uno dei provvedimenti più attesi dagli elettori del Movimento 5 Stelle: il taglio alle pensioni d’oro. La proposta è stata depositata mercoledì 8 agosto sia alla Camera che al Senato dai capigruppo di Lega e 5 Stelle Riccardo Molinari e Francesco D’Uva, e prevede una serie di correttivi sulle pensioni di importo superiore ai 4 mila euro netti al mese da destinare alle pensioni minime, che raggiungeranno la quota di 780 euro.

Il criterio adottato è stato illustrato dal Sole 24 Ore: per le pensioni che saranno versate a partire dal 2019 si moltiplica la quiescenza maturata con il metodo retributivo per il rapporto tra il coefficiente di trasformazione, corrispondente all’età dell’assicurato al momento del ritiro, con il coefficiente di trasformazione corrispondente all’età prevista di pensionamento di vecchiaia. Per le pensioni già erogate, invece, l’incisione cambia a seconda che il pensionamento sia avvenuto prima della riforma Dini (1996) o dopo. Nel primo caso la correzione avviene utilizzando i vecchi coefficienti in vigore fino al 2009. Nel secondo, invece, si procederà con una tavola ricostruita delle età di pensionamento di vecchiaia scomputate degli adeguamenti alla speranza di vita, risalendo dal 2019 alla prima metà degli anni Settanta.

L’intervento riguarderà quei redditi pensionistici lordi superiori agli 80 mila euro annui, mentre saranno escluse le pensioni di invalidità, di reversibilità e i trattamenti riconosciuti alle vittime del dovere o di azioni terroristiche. Il ricalcolo non si applicherà a pensioni o vitalizi di importo inferiore agli 80 mila euro lordi all’anno. Per i pensionamenti con meno di 57 anni, invece, non si utilizzeranno coefficienti di trasformazione inferiori a quell’età. Entro sei mesi dall’entrata in vigore, infine, anche gli organi costituzionali o di rilevanza costituzionale dovranno adeguarsi alle nuove norme.

Soddisfazione per il testo è stata espressa da Luigi Di Maio, secondo il quale «si mira a eliminare tutte le pensioni d’oro al di sopra dei 4 mila euro netti per tutti coloro che non hanno versato i contributi. I soldi che si tagliano li useremo per le pensioni minime dei pensionati italiani».

Secondo le previsioni della società di consulenza Tabula, a essere interessati dal provvedimento saranno 100 mila soggetti. I risparmi previsti ammontano tra i 300 e i 600 milioni. Il tempo stringe: il provvedimento dovrà infatti essere discusso e approvato in poco più di un mese, se davvero lo si vuole approvare prima della fine dell’state come promesso da Di Maio.

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Redazione La Clessidra

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