Decreto sicurezza: attesa a settembre l’approvazione del provvedimento

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Foto: Polisblog.it

Sarà l’immigrazione la questione al centro del decreto sicurezza firmato Matteo Salvini. Il provvedimento dovrebbe essere discusso e approvato entro settembre.

Settembre si preannuncia un mese ricco di appuntamenti e scadenze importanti per il governo gialloverde. Tra i provvedimenti più attesi vi è sicuramente il decreto sicurezza che, stando alle dichiarazioni pronunciate negli scorsi mesi da Matteo Salvini, dovrebbe essere approvato entro la fine dell’estate.

Stando a quanto riportato dal Sole 24 Ore, l’architettura del pacchetto sarebbe già delineata. Al centro dell’intervento il nodo immigrazione, con una nuova stretta sui flussi. Nello specifico, Salvini aveva parlato di norme più severe per il riconoscimento della protezione umanitaria, ad oggi concessa al 26,9% dei richiedenti. Previste anche misure restrittive per l‘iscrizione anagrafica dei richiedenti asilo, che comporterebbero limitazioni nell’accesso ai servizi comunali.

Un decreto, insomma, improntato al pugno di ferro e alla tolleranza zero, come conferma l’intenzione di introdurre nel provvedimento la revoca del diritto di asilo per quei migranti che commettono reati. «Nel decreto sicurezza che ho in mente», ha affermato Salvini, «un profugo che delinque, spaccia o stupra perde immediatamente il diritto allo status di rifugiato e sconta la pena come tutti gli altri, dopodiché in Italia non dovrà più mettere piede. Mi sembra buonsenso».

Il provvedimento arriva dopo la circolare con cui il ministero dell’Interno aveva già chiesto alle autorità competenti un giro di vite sulla concessione della protezione umanitaria. Circolare che, ad ora, parrebbe non aver trovato applicazione. Secondo Mario Morcone, direttore del Consiglio italiano per i rifugiati, non potrebbe essere altrimenti: «le circolari ministeriali – aveva dichiarato – sono un’intromissione nelle decisioni delle Commissioni territoriali, che sono degli organismi indipendenti».

I dati Eurostat mostrano una costante riduzione delle richieste d’asilo, passate dalle 143.352 di marzo alle 139.638 di aprile. Anche la percentuale di richieste accolte è in diminuzione: a maggio erano il 61%, a giugno il 52%.

PROMESSA RISPETTATA (leggi QUI)

Leggi tutte le promesse di Matteo Salvini

 

Redazione La Clessidra

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