Taglio alle pensioni d’oro: spunta l’ipotesi del contributo di solidarietà

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Foto: Il Fatto Quotidiano

La proposta di legge sul taglio alle pensioni d’oro è stata depositata l’8 agosto. A beneficiarne sarebbero 3,4 milioni di pensionati, soprattutto donne.

Prosegue il confronto tra Lega e M5S sul taglio alle pensioni d’oro. La proposta di legge, depositata l’8 agosto dai capigruppo Riccardo Molinari e Francesco D’Uva, prevede una serie di correttivi sulle pensioni di importo superiore ai 4 mila euro netti al mese da destinare alle pensioni minime, che raggiungerebbero così la quota di 780 euro.

Per come è stato strutturato, il provvedimento prevede il ricalcolo della parte retributiva delle pensioni d’importo superiore ai 4 mila euro netti. I tecnici dei due partiti di governo stanno ora discutendo sugli effetti della norma. I leghisti, infatti, ipotizzano l’introduzione di un contributo di solidarietà sul modello della proposta avanzata da Alberto Brambilla, che prevedeva un prelievo triennale sugli assegni da 2 mila euro lordi che andava tra i 5 e i 7 euro al mese.

L’intervento riguarderà quei redditi pensionistici lordi superiori agli 80 mila euro annui, mentre saranno escluse le pensioni di invalidità, di reversibilità e i trattamenti riconosciuti alle vittime del dovere o di azioni terroristiche. Il ricalcolo non si applicherà a pensioni o vitalizi di importo inferiore agli 80 mila euro lordi all’anno. Per i pensionamenti con meno di 57 anni, invece, non si utilizzeranno coefficienti di trasformazione inferiori a quell’età. Entro sei mesi dall’entrata in vigore, infine, anche gli organi costituzionali o di rilevanza costituzionale dovranno adeguarsi alle nuove norme.

Secondo le stime Istat riportate dal Sole 24 Ore, a beneficiare dell’aumento delle pensioni minime sarebbero 3,4 milioni di pensionati over 65. Di questi 2,5 milioni sarebbero donne, contro i  916 mila uomini. Previsioni prudenziali parlano di un costo pari a circa 4,2 miliardi. In attesa che vengano meglio precisati i dettagli del taglio alle pensioni d’oro, la maggioranza ha assicurato che sarà attivato un fondo ad hoc nel quale far confluire i risparmi che si genererebbero. Fondo al quale sarebbero destinate anche tutte le risorse liberate da futuri interventi sulle attuali prestazioni assistenziali.

Il provvedimento dovrà infatti essere discusso e approvato in poco più di un mese, se davvero lo si vuole approvare prima della fine dell’state come promesso da Di Maio.

Leggi tutte le promesse di Luigi Di Maio

 

 

Daniele

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