Renzi: «Non mi candiderò alle primarie. Al Pd serve un leader vero»

primarie Pd

Foto: Panorama

L’ex segretario ha annunciato che non intende correre alle prossime primarie Pd. Duro l’attacco contro il M5S: «Impossibile allearsi con chi mette in discussione l’obbligo dei vaccini».

«Io non parteciperò alle primarie, le ho vinte due volte e per due volte sono stato bersaglio del fuoco amico. Il fuoco amico ha fatto fallire per due volte il progetto del Pd». A dirlo è l’ex presidente del Consiglio e segretario Dem Matteo Renzi, durante le registrazioni della trasmissione televisiva Stasera Italia. Del resto, ha aggiunto Renzi, «io ho già dato, ho vinto due volte. Dobbiamo avere il coraggio di dire che daremo l’appoggio a chi vince».

Proprio il nodo candidature resta quello particolarmente delicato per il Partito Democratico. Al momento, infatti, solo il governatore del Lazio Zingaretti è ufficialmente sceso in campo. Tutti gli altri, da Minniti a Gentiloni, da Delrio allo stesso Renzi, hanno preferito fare un passo indietro. Il rischio, ha spiegato l’ex segretario, è che senza un leader il Pd sia «un partito senza spina dorsale». «Con una campagna fatta all’insegna della spersonalizzazione – ha aggiunto riferendosi alle elezioni del 4 marzo – siamo passati dal 40 al 18%».

Nel corso dell’intervista, Renzi è tornato all’attacco contro il Movimento 5 Stelle. «Come si fa a fare un governo con chi mette in discussione l’obbligo dei vaccini? Spero che il Pd alla Camera abbia la forza di fare ostruzionismo», ha dichiarato. «Una alleanza con 5 Stelle non era stata scelta da nessuno degli elettori del Pd. La mia concezione della democrazia è diversa da quella della Casaleggio e di Rousseau».

L’ex segretario ha avuto poi modo di commentare i principali fatti di cronaca delle ultime settimane. Sul crollo del ponte Morandi, a Genova, Renzi si è detto contrario agli attacchi generalizzati: «c’è una responsabilità specifica, un colpevole che va trovato o dentro il ministero o dentro la società che gestiva. Basta con un generico scarica barile, questo è populismo». Ancora più duro il commento al trattenimento dei migranti a bordo della nave Diciotti: «tenere 177 persone su una nave per raggranellare qualche voto è una cosa che mi fa schifo», ha affermato. «Dal punto di vista umano rispetto Salvini. Ma dal punto di vista politico siamo come il diavolo e l’acqua santa».

Leggi tutte le promesse di Matteo Renzi

Daniele

Daniele

LEAVE A COMMENT