Esame di maturità: rinviata al 2019 l’obbligatorietà della prova Invalsi

esame di maturità

Foto: Sky TG24

Il governo intende rinviare al 2019-20 l’obbligatorietà della prova Invalsi e dell’Alternanza scuola-lavoro per l’accesso all’esame di maturità, prevista dalla Buona Scuola.

L’esame di maturità cambia ancora. Venerdì 7 settembre la maggioranza di governo ha presentato un emendamento al decreto Milleproroghe che si propone di modificare quanto previsto in merito dalla Buona Scuola varata dal governo Renzi.

Oggetto dell’emendamento è la prova Invalsi. La precedente riforma prevedeva che, a partire dall’anno scolastico 2018/19, l’accesso all’esame di maturità fosse subordinato al superamento del test volto ad accertare le conoscenze dello studente in italiano,  matematica e inglese. L’emendamento al Milleproroghe, invece, sospende fino al 2019/20 quest’obbligo, che rimane dunque una mera formalità.

Un discorso analogo dovrebbe essere esteso anche all’Alternanza scuola-lavoro, che non sarà più oggetto di valutazione per l’attribuzione dei crediti formativi (come invece previsto dalla riforma Renzi-Giannini). Sulla questione non si escludono interventi successivi, visto che tanto il Movimento 5 Stelle quanto la Lega si erano proposti di riformare in profondità l’alternanza (specie per gli studenti dei licei).

Restano in piedi invece la cancellazione della terza prova e la modifica dei punteggi che determineranno la valutazione finale: le due prove scritte e il colloquio varranno fino a 20 punti ciascuno e la carriera scolastica, attraverso i crediti, varrà fino a 40 punti.

A fine agosto il ministro dell’Istruzione Bussetti ha annunciato la riforma dell’esame di maturità entro settembre. L’emendamento al Milleproroghe presentato alla Camera, se approvato in via definitiva, andrebbe proprio nella direzione indicata. Bisognerà attendere le prossime settimane per capire se, oltre alle modifiche appena descritte, il ministero intende apportare ulteriori cambiamenti.

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Redazione La Clessidra

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