Il governo mette la fiducia sul Milleproroghe. Il decreto passerà senza emendamenti

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Foto: Ettore Ferrari (ANSA)

Il consiglio dei Ministri ha richiesto la fiducia sul Milleproroghe lo scorso 24 luglio, prima ancora che vi fosse un testo definitivo e che il decreto venisse discusso (ed emendato) al Senato. Dura la protesta delle opposizioni.

Il governo porrà la fiducia sul decreto Milleproroghe. Ad annunciarlo, durante le votazioni in corso ieri alla Camera, è stato il ministro per i rapporti con il Parlamento Riccardo Fraccaro. Così facendo, gli emendamenti presentati nelle ultime settimane verranno automaticamente annullati. Il decreto permetterà dunque ai genitori di bambini non vaccinati di iscriverli alle scuole dell’infanzia semplicemente con una autodichiarazione, cancellando l’emendamento che bloccava questa disposizione presentato dal M5S la scorsa settimana.

L’esecutivo non ha fornito motivazioni sulla decisione di porre la fiducia sul decreto Milleproroghe. Né ha fornito spiegazioni quando si è scoperto che la richiesta di blindare il provvedimento fosse stata approvata dal consiglio dei Ministri lo scorso 24 luglio, prima ancora che ci fosse un testo definitivo e che il decreto venisse pubblicato in Gazzetta Ufficiale e discusso al Senato (che lo avrebbe approvato solo il 6 agosto). Ciò significa che il decreto che verrà approvato alla Camera sarà diverso rispetto a quello discusso nell’ultimo mese.

Dura la reazione delle opposizioni. Il Pd ha occupato per protesta i banchi del governo e ha accusato il governo di aver realizzato un «atto illegittimo» che «calpesta la democrazia». «A loro delle istituzioni, del rapporto con il Parlamento e delle opposizioni non importa nulla. Interessa solo il portere», hanno accusato Graziano Delrio ed Emanuele Fiano. Secondo Roberto Giachetti «la fiducia autorizzata dal Cdm non può riferirsi al testo in esame alla Camera».

Riccardo Fraccaro ha però difeso la decisione del governo. «Non solo è un atto legittimo, ma ci sono anche dei precedenti», ha dichiarato. «Non è mai bello mettere la fiducia ma in questo caso si tratta di un atto dovuto, perché il provvedimento deve tornare al Senato con la scadenza a ridosso, il 23 settembre».

Quello sul Milleproroghe è il primo voto di fiducia posto dal governo Conte. La votazione alla Camera si svolgerà nella giornata di oggi.

Leggi tutte le promesse di Riccardo Fraccaro

 

Redazione La Clessidra

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