Il CdM approva il decreto concretezza: al via il rilevamento delle impronte per i dipendenti della PA

decreto concretezza

Proposto dalla ministra Bongiorno, il decreto concretezza prevede l’istituzione del “Nucleo della concretezza” e la rilevazione dei parametri biometrici per contrastare i furbetti del cartellino.

Il consiglio dei Ministri ha varato il cosiddetto decreto concretezza proposto dalla ministra Bongiorno. Approvato lo scorso 12 settembre, il provvedimento si propone di combattere l’assenteismo e i comportamenti illeciti all’interno della pubblica amministrazione con modalità del tutto innovative.

Oltre ai tradizionali sopralluoghi a sorpresa e alle ispezioni a campione, infatti, il decreto concretezza prevede l’introduzione della rilevazione dei parametri biometrici dei dipendenti, come ad esempio le impronte digitali. A farne le spese, ha precisato la ministra, saranno i cosiddetti furbetti del cartellino, che non potranno più farsi timbrare il badge dai colleghi anche in loro assenza.

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La rilevazione dei parametri biometrici apre una serie di interrogativi riguardanti la privacy dei dipendenti. La ministra sembra però intenzionata a procedere senza esitazioni: «Tra i beni confliggenti deve prevalere l’interesse collettivo: che siano tutti al lavoro, al servizio del cittadino». Del resto, ha aggiunto, «a me alla Camera le hanno prese quando c’erano i “pianisti” e non sono rimasta traumatizzata».

Il decreto prevede inoltre l’istituzione del “Nucleo della concretezza“. Si tratta di un organo, costituito da 53 esperti, messo a disposizione delle amministrazioni più in difficoltà sotto il profilo degli adempimenti amministrativi. La task force svolgerà sopralluoghi e potrà proporre misure correttive.

«È difficile obbligare all’efficienza in astratto», ha dichiarato Giulia Bongiorno in conferenza stampa. «Ma ci sono una serie di norme disapplicate. Il “Nucleo della concretezza” segnalerà queste norme, i dirigenti avranno un tempo per applicarle. Se non lo faranno scatteranno per loro responsabilità precise e l’iscrizione dell’amministrazione in una black list».

Il decreto passerà ora al Parlamento per l’approvazione definitiva.

PROMESSA RISPETTATA

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Redazione La Clessidra

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