Approvato il decreto Genova. Conte: «Entro 10 giorni il nome del commissario»

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Foto: Libero Quotidiano

Il consiglio dei Ministri ha approvato il decreto Genova. Previsti contributi e incentivi per famiglie e imprese, oltre a interventi sulla sicurezza e la vigilanza delle infrastrutture. Assente il nome del commissario che seguirà la ricostruzione del ponte Morandi.

A un mese dal crollo del ponte Morandi, il presidente del Consiglio Conte ha annunciato l’approvazione del decreto Genova. Il testo prevede una serie di interventi per la ricostruzione del ponte e per gli aiuti al capoluogo ligure. Al suo interno non è però indicato il nome del commissario che seguirà la ricostruzione. Conte ha tenuto a precisare che sarà individuato «entro dieci giorni», dunque entro il 24 settembre.

Il decreto prevede innanzitutto l’istituzione di un contributo a sostegno dei soggetti coinvolti dalle ordinanze di sgombero o che hanno subito danni materiali. Quanto alle imprese, stabilisce l’istituzione di un contributo per mitigare i pregiudizi sofferti. Previste inoltre una serie di agevolazioni fiscali per le imprese che facilitino la ripresa dei traffici portuali, l’istituzione di una zona franca urbana e di una zona logistica semplificata per il porto e l’aeroporto.

Sul versante sicurezza, il decreto Genova introduce nuove norme per il rafforzamento delle misure di prevenzione e per garantire la sicurezza delle infrastrutture. Per vigilarne l’attuazione verrà istituita una Agenzia di vigilanza per la sicurezza delle strade e delle autostrade. Si sancisce infine la creazione di una banca dati sulle opere pubbliche per monitorarne i parametri di sicurezza.

Il premier ha espresso vicinanza a chi ancora soffre per «la perdita di affetti cari» e per chi «si è dovuto allontanare dalla propria abitazione». Ha quindi elencato alcune delle misure adottate dal governo («ho portato dei fogli pieni di fatti, misure concrete») ed è tornato a parlare di Autostrade. «Non abbiamo ceduto al ricatto di offrire ad Autostrade la ricostruzione», ha concluso. «Lo faremo a sue spese, ma la procedura contro la revoca della concessione rimane in piedi e si farà».

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Redazione La Clessidra

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