Scatta l’operazione Scuole sicure: Salvini annuncia il pugno duro contro lo spaccio

operazione scuole sicure

Con l’operazione Scuole sicure, il Viminale ha messo a disposizione dei Comuni con più di 200 mila abitanti un fondo da 2,5 milioni. Al centro del provvedimento la lotta allo spaccio e all’utilizzo di sostanze stupefacenti nelle scuole.

L’operazione Scuole sicure era stata annunciata lo scorso 26 agosto dal ministro degli Interni Matteo Salvini. La direttiva prevede l’istituzione di un fondo da 2,5 milioni di euro, destinato ai Comuni sopra i 200 mila abitanti, per contrastare lo spaccio e l’utilizzo della droga nelle scuole.

A pochi giorni dall’inizio dell’anno scolastico, l’operazione inizia a dare i primi risultati. Come riporta Ansa, nella giornata di ieri a Macerata due soggetti sono stati fermati nei pressi di una scuola. I due sono stati arrestati con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, resistenza e violenza a pubblico ufficiale.

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Soddisfazione è stata espressa da Salvini. «Grazie alla polizia di Stato – ha commentato – abbiamo investito in sicurezza, con circa 2,5 milioni di euro destinati al rafforzamento della vigilanza fuori dalle scuole. È solo il primo passo della guerra che faremo a chi vende morte ai nostri figli».

I Comuni interessati hanno tempo fino a domani per presentare un progetto e accedere al fondo messo a disposizione dal Viminale. Oltre alle azioni di controllo delle aree circostanti gli istituti scolastici, «considerate da sempre “luoghi di elezione” per la vendita e la cessione di sostanze stupefacenti», l’operazione Scuole sicure prevede attività di controllo e sorveglianza all’interno degli istituti. L’obiettivo è «stringere sempre più le maglie della prevenzione e favorire il processo di superamento delle più gravi forme di devianza».

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Redazione La Clessidra

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