Decreto Genova, definite le funzioni del commissario straordinario

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Foto: Alessandro Di Marco, Ansa

Il governo continua a lavorare al decreto Genova. In attesa di individuare la figura più adatta a ricoprirne il ruolo, sono state definite funzioni e prerogative del commissario straordinario per la ricostruzione.

Il governo continua a lavorare sul decreto Genova. Oggetto di discussione degli ultimi vertici, a cui partecipano il governatore ligure Giovanni Toti e il sindaco Marco Bucci, è la figura del commissario straordinario alla ricostruzione, che il premier Conte aveva promesso di individuare entro metà della prossima settimana.

L’ultima bozza del provvedimento prevede che il commissario possa operare «in deroga a ogni disposizione di legge, fatto salvo il rispetto dei vincoli non derogabili derivanti dall’appartenenza all’Unione Europea». Egli sarà affiancato da due sub-commissari e da una struttura di supporto composta da 20 persone (dipendenti di pubbliche amministrazioni centrali e territoriali).

Per quanto riguarda le attività di progettazione degli interventi, il collaudo e tutti gli elementi connessi, egli potrà inoltre essere affiancato da un’ampia gamma di figure: le strutture e gli uffici della Regione Liguria, quelli del Comune, i Provveditorati interregionali alle opere pubbliche, l’Anas, le Autorità di distretto, i concessionari dei servizi pubblici e le società a partecipazione pubblica o a controllo pubblico.

Quanto ad Autostrade il decreto specifica che, in quanto responsabile dell’evento, la società è tenuta a mettere a disposizione le somme necessarie alla ricostruzione e al ripristino del sistema viario con entro 30 giorni dalla richiesta del commissario, pena l’individuazione di un altro soggetto che ne prenda il posto.

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Il decreto Genova individua inoltre misure a sostegno di imprese e professionisti che abbiano subito danni in seguito al crollo del ponte Morandi, istituisce la zona franca e stanzia un fondo da 22,5 milioni di euro per l’efficientamento dei servizi di trasporto pubblico, 500 mila euro per garantire l’integrazione tariffaria tra le diverse modalità di trasporto e 20 mila euro per il rinnovo del parco mezzi.

Appare difficile che la nomina del commissario avvenga nei tempi indicati da Conte. Una volta approvato in via definitiva dal consiglio dei Ministri, il decreto dovrà affrontare l’iter legislativo prestabilito prima di approdare in Gazzetta Ufficiale. Entro 10 giorni, con il parere favorevole del presidente Toti, il presidente del Consiglio individuerà il nome.

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Redazione La Clessidra

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