Taglio delle pensioni d’oro, depositata alla Camera la proposta di legge

La proposta di legge prevede il taglio delle pensioni d’oro sopra i 4500 euro mensili. L’inizio dei lavori è previsto per la prossima settimana.

taglio delle pensioni d'oro

Foto: Il Fatto Quotidiano

È stata depositata lo scorso 19 settembre la proposta targata M5S-Lega sul taglio delle pensioni d’oro. La commissione Lavoro della Camera inizierà i lavori a partire dalla prossima settimana. Il provvedimento prevede il ricalcolo delle pensioni sopra i 4500 euro. A essere ricalcolata sarà la quota retributiva delle pensioni e dei vitalizi di importo complessivo pari o superiore ai 90 mila euro lordi annui.

Le risorse risparmiate andranno a finanziare le pensioni di cittadinanza attraverso un apposito fondo, così da portare le minime a 780 euro. I tagli previsti dovrebbero partire da gennaio 2019. Secondo la capogruppo del M5S Maria Pallini si tratta di «un segnale importante nella nostra lotta agli sprechi», il cui obiettivo è «ristabilire il giusto equilibrio tra contributi versati e pensione ricevuta».

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A essere interessati dal ricalcolo delle pensioni d’oro saranno anche gli organi costituzionali e di rilevanza costituzionale (Quirinale, Parlamento, Governo, Corte costituzionale etc.). È previsto inoltre un intervento sulle pensioni dei sindacalisti, finalizzato a riportare a un regime di equità l’applicazione del calcolo della base imponibile a fini pensionistici.

Saranno esclusi invece gli invalidi, gli inabili e le vittime del dovere o di azioni terroristiche. Le misure dovranno essere recepite entro sei mesi dall’entrata in vigore della norma.

 

Redazione La Clessidra

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