Legge di bilancio: allo studio del governo il taglio delle detrazioni fiscali

Stando alle prime indiscrezioni, potrebbe arrivare un taglio dal 19 al 17% delle agevolazioni sulle spese sanitarie, i mutui sulle prime case e le spese universitarie. Si otterrebbe così un gettito di 580 milioni di euro, che ricadrebbe quasi interamente sulle fasce di reddito inferiori ai 35 mila euro annui.

taglio delle detrazioni fiscali

Qualche giorno fa avevamo riportato la notizia di tagli imminenti ai ministeri e alla Pubblica Amministrazione. Il cosiddetto «team mani di forbice» che, aveva dichiarato Di Maio, avrebbe lavorato per individuare ed eliminare gli sprechi, così da trovare le coperture mancanti per la prossima legge di bilancio. Tra le possibilità al vaglio del governo, scrivevamo, ci sarebbe anche un taglio alle agevolazioni fiscali.

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La testata QuiFinanza ha ricostruito alcuni tra gli interventi che l’esecutivo potrebbe varare nei prossimi mesi in tal senso. Tra le misure allo studio dell’esecutivo, si legge, ci sarebbe il taglio delle detrazioni fiscali. Le detrazioni per le spese sanitarie, sugli interessi del mutuo per le prime case e per le spese universitarie potrebbero essere ridotte dal 19% al 17%.

Secondo uno studio condotto da Domenico Proietti, responsabile del Servizio politiche fiscali della Uil, un simile intervento genererebbe un gettito pari a circa 580 milioni di euro. Ma peserebbe per il 70% sui redditi sotto i 35 mila euro all’anno. «Un costo che, quindi, ricadrebbe nuovamente sui redditi medio-bassi», si legge nella ricerca.

A essere maggiormente colpi dal taglio delle detrazioni fiscali, prosegue lo studio, sarebbe la fascia di redditi tra i 20 e i 35 mila euro annui, che da sola porterebbe il 42% del gettito complessivo e perderebbe 250 milioni di euro. Seguirebbe la fascia compresa tra i 10 e i 20 mila euro, che dovrebbe rinunciare a 131 milioni di euro di agevolazioni. Infine quella sotto i 10 mila euro, che soffrirebbe un taglio stimato di 34 milioni.

Occorre precisare che, al momento, risulta ancora poco chiaro in che modo il governo intenda intervenire. Non possiamo dire ad esempio se i tagli saranno lineari o meno. In attesa di saperne di più appare certo che, se da un lato l’esecutivo intende portare avanti misure di sostegno al reddito (reddito di cittadinanza e flat tax), dall’altra sembra intenzionato a mettere mano al portafogli dei cittadini per finanziare almeno in parte una manovra costruita in deficit.

Redazione La Clessidra

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