Mattarella firma il decreto sicurezza. Salvini: «Entro ottobre tagliamo i 35 euro»

Nel firmare il decreto sicurezza, Mattarella ha espresso tutte le sue preoccupazioni ricordando gli obblighi derivanti dalla Costituzione e dai trattati internazionali. Soddisfatto Salvini, che ha rilanciato: «Taglieremo i 35 euro entro ottobre».

decreto sicurezza

Giovedì 4 ottobre il presidente della Repubblica ha firmato il decreto sicurezza, che entra ora ufficialmente in vigore. Nel commentare l’evento, il ministro dell’Interno Salvini ha rilanciato: «Entro ottobre taglieremo anche i famosi 35 euro per ogni migrante accolto dalle nostre strutture. Sarà un bel risparmio per gli italiani».

Perplessità sul provvedimento sono state espresse dallo stesso Mattarella. Al momento della firma, infatti, il Capo dello Stato ha inviato una lettera al presidente del Consiglio ricordando gli obblighi imposti dalla Costituzione e dai trattati internazionali. Il riferimento va in primo luogo all’art. 10 della Costituzione, che stabilisce che la condizione dello straniero «è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali».

Sul tema immigrazione, il decreto sicurezza prevede una stretta sui permessi umanitari. Al posto della protezione umanitaria è previsto un permesso di soggiorno speciale destinato a specifiche categorie: vittime di violenza domestica o grave sfruttamento lavorativo, bisognosi di cure mediche, soggetti provenienti da zone colpite da contingente ed eccezionale calamità. È previsto, inoltre, un permesso di soggiorno per chi si sia distinto per atti di particolare valore civile. Viene infine prolungato fino a 180 giorni il limite massimo per il trattenimento dei migranti nei Cpr.

Il decreto estende poi l’elenco dei reati che comportano la revoca dello status di rifugiato o il diritto alla protezione internazionale. Tra gli altri ricordiamo violenza sessuale; produzione, detenzione e traffico di sostanze stupefacenti; rapina ed estorsione; furto; minaccia, violenza o resistenza a pubblico ufficiale. Prevista la revoca anche nel caso in cui il migrante torni nel proprio Paese di origine, anche se per un periodo di tempo limitato.

Per una analisi più approfondita del decreto sicurezza, rinviamo all’articolo che abbiamo scritto lo scorso 25 settembre: Il consiglio dei Ministri approva il decreto sicurezza: ecco cosa prevede.

PROMESSA RISPETTATA (leggi QUI)

Leggi tutte le promesse di Matteo Salvini

 

Redazione La Clessidra

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