Forze dell’ordine, Salvini: «Nella manovra 400 milioni per nuove assunzioni»

Salvini rilancia: «Nella legge di stabilità stanzieremo 400 milioni per le nuove assunzioni in forze dell’ordine, prefetture e vigili del fuoco». Critici i sindacati di categoria: «Finora dal governo tanti proclami ma pochi fatti».

nuove assunzioni

«Nessuna questura, e quindi nessuna città, perderà anche un solo agente. Accadrà esattamente il contrario». Con queste parole il ministro dell’Interno annuncia le nuove assunzioni per polizia, vigili del fuoco, forze dell’ordine e prefetture. «Abbiamo confermato gli arrivi di nuovo personale delle forze dell’ordine – ha aggiunto – e abbiamo chiesto formalmente lo stanziamento di circa 400 milioni nella legge di stabilità per assumere nuove forze dell’ordine: saranno operative nei prossimi mesi».

Lo stanziamento servirà per avere «1500 vigili del fuoco, 6150 forze dell’ordine e 770 tra personale civile, dirigenti amministrativi e personale per la carriera prefettizia». Il governo, ha annunciato Salvini, sarebbe intervenuto anche per «stoppare la sforbiciata agli uffici della polizia ferroviaria, postale e stradale» ereditata dai governi precedenti.

La dichiarazione di Salvini arriva dopo che diverse testate avevano fatto notare come le nuove assunzioni per le forze dell’ordine non siano previste dal decreto Sicurezza, contrariamente a quanto il ministro aveva affermato lo scorso agosto. Un’inchiesta del Corriere della Sera avrebbe poi evidenziato come il nuovo personale, necessario per raggiungere i numeri indicati dalla legge Madia, potrebbe arrivare solo fra due anni. Al momento, prosegue l’inchiesta, sarebbero previsti tagli e trasferimenti in tutta Italia. Per far posto alle nuove assunzioni a Roma, Milano e Napoli, si legge, potrebbero essere previsti tagli in città come Genova, Reggio Calabria e Latina.

Critiche alle dichiarazioni del ministro arrivano dai sindacati di categoria. Daniele Tissone, segretario della Silp Cgil, afferma: «Nel testo del Def trasmesso dal governo alle Camere non v’è traccia di risorse utili ad affrontare la ormai prossima scadenza contrattuale per gli oltre 47.000 operatori del comparto sicurezza e difesa. Destinare le risorse necessarie per le migliaia di donne e di uomini in divisa – ha proseguito – dovrebbe costituire una priorità per questo governo. Invece restano i tanti proclami nonché le molte pacche sulla spalla, che possono anche far piacere ma sono ben altra cosa rispetto alle necessità che ha chi veste una divisa».

Leggi tutte le promesse di Matteo Salvini

 

Redazione La Clessidra

Redazione La Clessidra

LEAVE A COMMENT